L’amore, a parlarne da vivo, la gente ha pudore.

Vorrei andare a passeggio con te nei luoghi dei ricordi tristi: ho in mente un programma di riqualificazione urbana della felicità. Portami in quel liceo dove forse ti prendevano in giro, dove la professoressa ti guardava strano, dove per la più bella eri un alieno. La più bella della mia scuola è sfiorita dopo il diploma. Scriviamo le nostre iniziali sulla lavagna, mastichiamo una gomma, l’attacchiamo sotto il banco, fumiamo una sigaretta in bagno.

Poi passiamo nella via dove mi piantò un ragazzo scortese, lo guardai andare pensando che la gente di spalle è più bella. C’è un bar con vetrina, ti aspetto dentro leggendo un libro, vieni a prendermi e balliamo abbracciati, come birilli.

Ho una lite in sospeso in piazza Statuto, portiamo la pace, facciamo un monumento ai caduti e rialzati. Andiamo a Firenze, io le devo un’altra occasione, l’ho odiata con tutta me stessa. Non ci siamo capite, la giravo sola spingendo i miei figli neonati, camminavo e cantavo Graziani. Le madri son gente così sola. Firenze era bella, non c’è che dire, e triste triste triste triste, come me allora. E allora ci riprendiamo Firenze, ne facciamo un tipino allegro, non voglio invecchiare odiando Firenze, Ponte Vecchio si farà perdonare.

Quando avremo bonificato il passato passeremo ai luoghi scoperti, quei posti nascosti che è una vita che dico “qui bisognerebbe proprio baciarsi”. La panchina sul fiume, il cortile con l’edera rossa, il cinema con le sedie di legno che sembra di guardare i film in un tram.

Ho un bel piano di riqualificazione urbana della felicità, ora apro il bando d’appalto. Ma faccio tutto in segreto, non ne parlo a nessuno, che l’amore, a parlarne da vivo, la gente ha pudore. L’amore a parole è concesso se nasce o se muore.

 

foto: Susanita

1897672_10153237458876392_3973618787874786146_n.jpg

Advertisements
Standard

26 thoughts on “L’amore, a parlarne da vivo, la gente ha pudore.

  1. Laura says:

    Favolosa, Enrica!! Soprattutto l’attacco è stupendo. Mi ha ricordato le poesie di Amelia Rosselli, intrise di delicata tenerezza e nostalgia.
    E mi sto anche sganasciando dalle risate leggendo tutti i post del tuo blog – stanotte soffro di insonnia 😄

  2. A volte odiamo un ‘posto’, una località, una città, solo perché associamo ad essa un evento poco piacevole.
    Ma la città resta bella, e scopriremo la sua bellezza se toglieremo il velo del brutto ricordo.

  3. Franci says:

    Io l’ho fatto, andare a passeggio nel luoghi dei ricordi tristi.Ho sempre pensato che a camminarci fosse la mia parte autelosionista e vittima di se stessa. Capisco ora che forse non è così. Grazie è molto bello quello che hai scritto. Buon anno

  4. Sarebbe bello anche portare qualcuno a passeggio nei luoghi di dentro.Io ne ho tanti,sono luoghi fisici dalle architetture maestose e neoclassiche,ci sono piazze,templi,strade,giardini e scale di ogni tipo.Ci vado nei sogni,la cittá é sempre quella,la riconosco.É forse la forma che hanno preso i miei ricordi e le mie emozioni.É un luogo altro ma pur sempre un luogo. Basterebbe chiudere gli occhi…ma il difficile sta nel trovare qualcuno che ci voglia andare.

  5. Hai scritto di me. Figli a parte che non ne ho. Ma Firenze, di tutti i posti, ha qualcosa da farsi perdonare anche a me. E ogni cosa che hai scritto qui mi fa risuonare come una campana tibetana. Grazie, anche per questo pianto. L’ennesimo.

  6. Come scrivi bene!
    Leggerti e’ sempre un piacere.
    Trovo alcuni dei tuoi post di una comicità irresistibile. Ce ne sono altri in cui sai mescolare così bene l’alto ed il basso che, mentre ti leggo, mi sembra di essere sulle montagne russe.
    Scendo e mi rimane addosso la voglia di risalire.
    Brava, brava, brava!

  7. Esse says:

    È il primo post che leggo sul tuo blog. Sono andata a ritroso: ho visto il film che è tratto dal tuo libro, ho letto il tuo libro che mi ha portata al tuo blog e sono approdata qui, esattamente nel punto in cui ho incrociato parole che potrebbero essere le mie, perché anch’io ho posti con litigi in sospeso e anch’io vorrei far pace con Firenze. E anch’io vorrei avere l’occasione per una riqualificazione urbana della felicità, anche se dovrebbe coinvolgere, oltre a Firenze, città grandi come Roma e Milano, paeselli sparsi per le montagne e le coste italiane, aeroporti e capitali di mezza Europa. Le tue parole mi stanno davanti come uno specchio. Grazie.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s