Fenomenologia dell’ex symbol.

Ogni coppia ha tre nemici da cui guardarsi: la noia, l’iPhone e gli ex symbol. L’ex symbol è un’entità maligna che, se invocata, è capace di mandare in vacca un rapporto, è un essere mitologico potente e spietato, è il demone delle gelosie retroattive, il signore degli ex. Ce ne sono di due tipologie l’ex symbol femmina e l’ex symbol maschio, a generarli sono i lasciati o anche detti “ex-sucantes”. L’ex symbol con il tempo accresce il suo potere attraverso il meccanismo del ricordo trasfigurato, il nuovo fidanzato o fidanzata del “sucantes” non deve nemmeno sotto tortura fare l’errore di combatterlo, è una battaglia ad armi impari, è il Darth Vader della nostalgia.

Nello specifico:

L’ex symbol del tuo fidanzato ha i problemi, “anche io c’ho i problemi” dirai tu, ma lei ha i problemi sexy. Tipo le dipendendenze. “Anche io c’ho le dipendenze”, ma lei ha le dipendenze sexy e no, la Nutella e Netflix non sono dipendenze sexy. Lei ha le turbe, “anche io c’ho le turbe”, ma lei ha le turbe sexy e no, non cagare se non hai il tuo bagno non è una turba sexy (esiste il singolare di turbe? È forse turbo?). E poi lei a letto è pazzesca, una cosa che le stanze implodono come in Inception. E tu dici “vabbe’ ma anatomicamente una donna è una donna, gli ingressi sono quelli”. No, tu hai gli ingressi limitati, lei ha la porta usb per la playstation. L’ex symbol, come tutte le mitologie che si rispettino, non esiste in effige e infatti ha un profilo chiuso su facebook, con una foto profilo del solo occhio. E tu sei tentata di mandarla ad analizzare da un iridologo, la foto: scoprire che ha un brutto colon forse ti darebbe un po’ di sollievo.

L’ex symbol della tua fidanzata non è proprio un ex, perché lui non ci sta a farsi catalogare in una relazione. È più un “ti adoro, come te nessuna, ma intanto mi ripasso anche le altre per verificare” symbol. Lui fa i giochetti. “Anche io faccio i giochetti” dirai tu, ma lui fa i giochetti sexy e no, creare i pallini con la lanugine dell’ombelico e tirarli alla propria partner non rientra tra i giochetti sexy. Lui è un animatore. “Anche io sono un animatore”. Sì, ma lui è un animatore sexy, tipo dj, e no, aver suonato la chitarra nel coro della chiesa a quindici anni non ti dà diritto a figurare nella categoria animazione sexy. Lui è un viaggiatore. “anche a me piace viaggiare”, no a te piace andare in vacanza, andare in vacanza non è sexy, viaggiare sì, senza una meta, andata senza ritorno, roba così. “Sì ok, però non c’ha un lavoro ‘sto ex symbol” obietti, ma non capisci che ha una disoccupazione sexy. “Ah tipo quella sovvenzionata da genitori sexy?”. Eh, proprio quella.

Va detto che l’ex symbol fondamentalmente ha solo un grande vantaggio rispetto a te, nuovo fidanzato/a, ovvero aver fatto scrivere il suo nome a lettere d’oro nel Grande Libro della Suca. So che suona volgare, ma è una volgarità sexy, credetemi. L’unico esorcismo possibile è rappresentato dalla totale assenza di interesse nei suoi confronti e dalla consapevolezza che anche tu, tu che non caghi se non hai il tuo cesso, tu che prima di partire per le vacanze sei sempre un po’ di cattivo umore e pensi “ma chi me l’ha fatto fare?”, tu che Inception forse non l’hai ancora capito e che da bambina pensavi che i bambini uscissero dal buchino della pipì e, insomma, ti dovevano pregare per pisciare, proprio tu che sei Mr “Turbe et orbi” sei anche l’ex symbol di qualcuno. Com’è possibile ti chiederai? Non sottovalutare mai il potere superiore della Suca.

in foto un’ex symbol femmina che si annoia.

di: susanita

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11 thoughts on “Fenomenologia dell’ex symbol.

  1. Capolavoro! Già, l’unica soluzione è pensare che, per ogni ex-symbol che si cerca di combattere, ci sia qualcuno che veda in te il tanto temuto Darth Vader della Suca 😉

  2. Molto bello!
    Meno male che sono single e non ho alcuna chimera nascosta in una piega della rubrica telefonica.
    Allo stesso modo non sono sicuramente non un ex-symbol; al massimo sarò un ex-noioso 🙂

    —Alex

  3. post da antologia, bellissimo

    il/la contemporaneo/a è sempre perdente se rapportato al/alla ex, non so se possa consolare ma anche l’ex symbol ha vissuto la sua stagione da contemporaneo con un altro ex symbol nell’armadio della altrui mente.

  4. Franci says:

    È stupendo questo post, mentre lo leggevo ridevo e mi si spezzata il cuore nello stesso istante….eh si sono sempre i migliori quelli che se ne vanno, i più fighi e i più indimentibili rispetto a chi adesso sta facendo pipì a casa nostra…Ma perché li abbiamo lasciati, questo ancora non mi è chiaro

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