Dialoghi immaginari su Storie della Buonanotte per bambine ribelli (e madri bipolari).

Dialogo 1.

  • Hai comprato Storie della buonanotte per le Bambine Ribelli?
  • Non ancora, no.
  • Beh non ti lamentare poi se a Marta piace il rosa.
  • Sì, devo ammetterlo, a mia figlia piace il rosa, ma non me ne lamento.
  • … Insomma oggi le piace il rosa domani è corteggiatrice a Uomini e Donne.
  • Mi sembra un’estremizzazione assurda.
  • No guarda, io sono per la proibizione del rosa.
  • Ma cosa dici? Le piace il rosa, le piacciono le gonne, ok, ma non credo sia un problema. Anzi penso si sia ribellata ai primi tre anni in cui la costringevo a indossare i vestiti smessi del fratello.
  • Ma quale ribellione?! Non ci si ribella così. Se tu le leggessi le storie della buonanotte per bambine ribelli sono certa che allora sì, si ribellerebbe come si deve.
  • Non ho nulla contro questo libro che immagino meraviglioso, però al momento abbiamo sul comodino Frozen.
  • Frozen… La regina è potenzialmente lesbica, non sembra interessata agli uomini, va via nella solitudine. Frozen è ok.
  • Veramente a Marta piacciono molto i vestiti e i capelli di Elsa, per ora è interessata a quello. E anche al mostrone che sembra fatto di mashmallow.
  • Mashmellow cioè cibo spazzatura dell’America capitalista. Sessista e pure filo-Trump. Io veramente ti invito a fare un passo indietro e comprare Storie della buonanotte…
  • Ho cresciuto i miei figli coi cartoni Gender e le Hologram e Ti voglio bene Gender. Quando voglio fargli paura dico che arriva Adinolfi e li porta via. Veramente non credo di aver forzato in nessun modo i miei figli…
  • E infatti Lorenzo gioca a calcio e Marta ha quell’ossessione per il rosa.
  • Ma non è ossessionata, le piace.
  • Qual è la favola preferita di Marta?
  • Biancaneve!
  • Una che pulisce casa e si fa esuscitare da un principe a forza di limoni.
  • Biancaneve le piace per i nanetti, non le frega niente del principe, il finale non le importa… i cazzo di nanetti fischiettanti, ama quelli. Non vuole sposare un principe azzurro, Marta vuole sposare la sua gatta!
  • Enrica hai usato il termine nanetti, si dice persona piccola. E comunque l’altro giorno ti ho visto per strada hai detto a quella bambina “che bella che sei!”, non si dice alle bambine che bella che sei.
  • Ah no, e cosa si dice?
  • Che intelligente che sei.
  • Si stava infilando un dito nel naso e mangiava le sue stesse caccole… Prima di dire intelligente a qualcuno dovrei verificare la veridicità dell’affermazione.
  • Allora potevi dire “guarda che futura esploratrice, donna coraggiosa e dall’alto potenziale che ho di fronte”.
  • Senti no, mi rifiuto.
  • Sei sessista Tesio. È che non hai letto Storie della buonanotte per bambine ribelli, non hai modelli solidi da trasferire a tua figlia.
  • Beh modelli solidi… sai Margaret Thatcher è quantomeno discussa come figura femminile positiva.
  • Ecco la solita radical chic che sta a trovare il pelo nell’uovo.
  • No, è un problema dei modelli sai… sono sempre stilizzazioni della realtà. È per quello che preferisco le buone vecchie fiabe.
  • Tipo?
  • Tipo Pinocchio.
  • Vuoi dire la storia della buonanotte per bambini bugiardi?
  • Ma veramente il titolo è proprio Pinocchio.
  • Sessista anche quello, alla fine la donna è relegata al ruolo di una fata.
  • Ok, allora Alice?
  • Vuoi dire storia della buonanotte per bambine sotto LSD?
  • Alice nel paese delle Meraviglie.
  • Troppo bionda per essere ribelle.
  • Pippicalzelunghe?
  • Vuoi dire storia della buonanotte per bambine con disturbi oppositivi provocatori.
  • Ok, COMPRO STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI!
  • Brava! Ribellati, però ribellati come tutti.

buonanotte905.jpg

Dialogo 2.

  • Ho comprato le Storie della buona notte per bambine ribelli.
  • Sei diventata fascista?
  • Madonna Santissima…
  • Non hai sentito cos’ha detto la Murgia?
  • Sì, ho sentito, in parte sono anche d’accordo ma…
  • Basta il titolo: “bambine ribelli” e i bambini maschi?
  • Sai magari è un titolo un po’ furbetto, ma conosco molti genitori che lo leggono anche ai figli maschi. Storie della buonanotte per infanti ribelli, sarebbe suonato male.
  • Tu sei una pubblicitaria, siete sessisti tutti.
  • Comunque poi c’è questo invito a dormire, bella ribellione! Prima grandi discorsi poi zitti e a nanna.
  • Beh immagino che dormire sia basilare per la sopravvivenza.
  • Sì sì, ma nessuno fa le rivoluzioni dormendo.
  • Questa discussione ha preso una strana piega.
  • Chi sono i modelli raccontati nel libro?
  • Modelli femminili forti.
  • Eccoci di nuovo: piccole femmine che devono essere come altre femmine. Bisogna insegnare alle bambine a essere ciò che vogliono.
  • Tipo?
  • Ma che ne so, prima correggiamo il problema del titolo.
  • Io propongo Storie del buongiorno per bambine, bambini, gatti, topi elefanti, non manca più nessuno ah sì anche case, libri, auto, viaggi, fogli di giornali… ribelli.
  • Bello il riferimento gayfriendly a Tizianone.
  • È per amor di completezza.
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25 thoughts on “Dialoghi immaginari su Storie della Buonanotte per bambine ribelli (e madri bipolari).

  1. Reblogged this on Controsenso Blog and commented:
    È così… sono assolutamente d’accordo. Ho due figlie, la prima un adorabile cinghiale setolato, sempre tra cavalli, scout, boschi, fango, completamente folle che sogna di diventare ispettore di polizia perché in realtà, dentro, è quadrata peggio del cubo di Rubik. La seconda è femminile, affascinante, paielletosa e completamente anarchica. La sua prima frase è stata: Faccio io!!!! e la seconda, a chi la guardava in quegli enormi occhi di cerbiatto: Vuoi botte!??!?!. Eppure ha scelto come sport, che pratica a livello agonistico, uno dei più rigidi e disciplinati: la ginnastica ritmica. Adora la disciplina che le viene insegnata ogni giorno e ama lo stare in palestra a guadagnarsi ogni singolo miglioramento a suon di lavoro duro. Quindi bando a definizioni standardizzate, ciascuna di noi dentro casa ha delle ribelli quadratissime, delle anarchiche inquadrate che sono esattamente come noi.

    Dice così Diego De Silva: Secondo me, quando si tratta dei figli, uno che mette in fila dei discorsi impeccabili è un cretino. non puoi fare l’impeccabile con i figli. Perché è noto che i figli sono fatti per c0ntraddire i principi. E se usi tuo figlio per sostenere un principio vuol dire che non hai capito una bella nerchia. È proprio così… 😉

  2. L’amore è una cosa sempliceeeeeee e adesso adesso adesso te lo dimostreròòòòò

    Scusa, ma quando mi parte il TZN non capisco più nulla.

    Però sai che questi dialoghi immaginari mi sembrano parecchio verosimili ad alcuni giavvisti e giassentiti?

  3. Enrica says:

    Comunque le storie del libro sono brutte, ne da maschi ne da femmine semplici storie scritte male con la freddezza di wikipedia didascalie autobiografiche… bah comunque loro dei geni della pubblicità! Il primo libro per L infanzia promo in classifica nelle vendite

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