Mammine pancine: meglio colpiti da un meteorite che da una campana di vetro.

Al bambino che per natura nasce piangendo vorrei dire: sfogati bene ma impara a ridere, al più presto. Ora che sei al mondo sviluppa il senso della vista, del tatto, del gusto, dell’udito, dell’olfatto e quando saranno tutti a posto, quello dell’umorismo. Sarà anche l’ultimo ad abbandonarti. L’unico modo affinché la vita non si prenda gioco di te è anticiparla sul tempo. Ridere ti permetterà di alzare le barriere più profonde con le persone che proprio non fanno al caso tuo, ridere abbatterà i muri. Ridere di te stesso ti creerà gli anticorpi e ti renderà meno vulnerabile: una persona che non riesce a ridere di sé è una tentazione troppo grande per gli altri. Non c’è niente di più ridicolo che un uomo incapace di ridere.

Al bambino che nasce piangendo mi verrebbe da dire: è possibile che tu sia figlio di una mammina-pancina e allora, sì, piangi, disperati, strazia i tuoi polmoncini. E per mamma pancina intendo pancinismo generico, conosco nonne e nonni pancini e babbi-pancini. Ma le mamme sono le peggiori. Le riconosci perché col tiralatte si son fatte la liposuzione alle sinapsi. Si sono munte il cervello. Il caso Buondì del meteorite schiaccione lo dimostra. Quando ho visto il primo soggetto dello spot ho pensato che fosse un peccato, che i creativi si fossero tenuti troppo lievi, all’estero la figlia non l’avrebbero risparmiata. Il giorno dopo è uscito il caso, il livore pancino si è scatenato sui social, “non si uccide una madre in quel modo brutale, blocca la crescita ai poveri cuccioli”. E da mamma e da pubblicitaria, l’ho trovato davvero indigeribile, come un Buondì mangiato a secco, senza latte. Perdio! Ma mille volte meglio essere colpiti da un meteorite che dalle vostre campane di vetro.

Il senso dell’umorismo l’avete barattato con questa minchiata dell’indignazione. Vi indignate ogni tre per due, siete così indignati che rinunciata a una risata leggera per una reprimenda odiosa. Siete indignati compulsivi, contate le parole invece di capirne il significato. Vi indignate. E danno i compiti ai bambini e v’indignate. E ai bambini non danno abbastanza compiti e v’indignate. E la tv fa schifo e vi indignate ma comunque guardate tutta la tv schifosa perché vi dovete indignare. E i social sono il male aveva ragione Eco a indignarsi, ma intanto non v’accorgete che Eco parlava di voi che vi state indignando sui social. Guardate i selfie e v’indignate e per indignarvi meglio vi fate un selfie con la faccia indignata.

Ridere è meglio di indignarsi, serve a niente in egual misura per le sorti del mondo, però se ridete la pelle ne trae giovamento, anche l’ossigenazione dei tessuti migliora, se v’indignate vi viene la bocca a culo, siete brutti da vedere. Vogliono indignarsi? Che lo facciano silenziosamente, aiutiamoli a indignarsi a casa loro.

L’altro giorno una maestra-pancina ha commentato un mio post intitolato “i peggiori lavoretti di merda dei bambini” dicendo che ero cinica e cattiva, ma soprattutto che secondo lei era più appropriato usare “pupù” o al limite “cacchina” visto che si parlava dei nostri piccoli angeli. Era seria. Ma giuro che mi faccio estrarre le unghie una a una prima di scrivere di mio pugno la parola “pupù”.

Ora. È possibile che io sia una madre cinica e cattiva e che Lorenzo e Marta cresceranno come spostati. Ho però una presunzione, perché presumo molto, lo ammetto: verrà il giorno in cui i nostri figli cadranno (mammine pancine questa è una metafora). Allora immagino che i vostri, come reazione, prenderanno a picchiare il marciapiede, urlando “cattivo marciapiede, brutto marciapiede, cattivo mondo così scivoloso e così crudele”. Mentre i miei figli controlleranno di avere ancora tutti i denti e, capito che sì all’appello non ne mancano, si faranno una risata a piena bocca, alla faccia vostra.

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Illustrazione di Letizia Rubegni.

 

 

 

 

 

 

 

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46 thoughts on “Mammine pancine: meglio colpiti da un meteorite che da una campana di vetro.

  1. Tutti quelli che hanno sfornato prima o poi incontrano pancini.
    Tutti.
    Per quanto mi riguarda se sono con mia moglie va tutto bene, mi stringe una chiappa e io capisco che devo smorzare, se son da solo allora comincio a raccontare che i miei balordi sanno a memoria SAW uno, due, tre e il grande di 13 mi ha fatto un pezzo così perchè pretendeva di vedere Hostel.
    Se poi il discorso vira sulla religione sono cavoli amari.
    La storia del buondì è figlia del nostro paese, proprio tutta.
    Frankie HiNRG lo diceva, noi siamo quelli lì.

  2. Ro says:

    👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽………..era ora! L’ironia salverà il mondo!
    Quando mi trovo di fronte ad un’ esemplare di mamma pancina vorrei io stessa essere colpita da un meteorite!

  3. E per fortuna che esistono ancora mamme cattive che lasciano che i propri figli cadano e si rialzino senza chiamare l’avvocato per far causa al marciapiede e il luminare per controllare la sbucciatura del ginocchio!

  4. Walter says:

    Ahah articolo molto carino; le pancine sono proprio caratterizzate dalla totale assenza di autoironia e ironia semplice. Altrimenti non concepirebbero orrori quali le “torte” rappresentanti il parto, con bambolotto.
    Tuttavia non cogli nel segno il motivo per cui molti lo spot, pur ridendo, non l’hanno apprezzato, pur senza essere pancini e pancine. Perché, a saperne di marketing e persuasori occulti, ha un significato preciso: il Consumismo è più importante di mamma e papà che limitano antipatici il consumo, e dubitano della Nuova Merce. Vanno perciò sacrificati al nuovo Dio. Non vanno perculati: vanno distrutti, muoiono. Poi muore la bambina? solo dopo, nessuno ci bada, il messaggio era su Mamma. La vera Mamma è la merce. Esagero? Speriamo!

  5. Pippo says:

    Mi inchino… ci ho provato anche io a spiegare le stesse cose (peraltro, in maniera assai meno divertente ed incisiva della tua) ad una platea di … “pancini”. Inutile dire che nei loro compassionevoli sguardi opachi (come quelli degli squali) non ho trovato alcun barlume di comprensione.
    Sta di fatto che, con i miei due cinici pargoli, ho progettato di fare una parodia della nota pubblicità, avendo però cura di sopprimere per prima la bambina e a seguire tutta la famiglia.
    Ridere fa bene e ne abbiamo davvero bisogno eccheccazzo!!!!

  6. laura says:

    chapeau alla tua intelligenza e umorismo! ho letto il tuo libro qualche settimana fa, contemporaneamente con mia sorella. a 100 km di distanza ci “palleggiavamo” le citazioni ridendo come matte… grazie anche per questa occasione!

  7. Ti sento molto “agguerrita” e sono dalla tua (anche se io per i compiti m’indigno e non rido). Anche io sono una da “merda” per chiamare la merda. Insomma alle cose il loro nome. Pancina non lo sono mai stata, i meteoriti forse sono io che li lancio involontariamente, spero solo che i bambini siano sempre davvero pronti per il mio essere io e non solo la mamma-da-manuale. Ma la domandona è: ma lo sai che ogni volta che qualcuna scrive qualcosa con questo taglio tutte (e dico tutte) le mamme applaudono? Dunque i casi sono due: o le pancine non esistono, o (verosimilmente), si mescolano alla folla incapaci di riconoscersi o di ammetterlo. 🙂

  8. ti giuro, questa la stampo e me la porto in borsa, pronta ad ogni evenienza. perché se le stesse cose provo a dirle io, non arrivo neanche alla terza parola che “…eh ma tu parli perché non sei mamma, quando sarai mamma lo capirai..”. ma vaffanculo, eh, non sono neanche un panda, ma capisco lo stesso che rischiano l’estinzione…

  9. Simona says:

    Premetto che non sono madre…. ma trovo che tu sia una madre perfetta, proprio grazie alle tue imperfezioni…. trovo che il tuo modo di vivere e l’insegnamento che dai ai tuoi figli, sia quello giusto per far stare meglio il mondo, anche se in piccolo…. in quello che scrivi vedo l’amore per i tuoi figli, ed è giusto cercare di affrontare la vita con un sorriso ed umorismo, piuttosto che girare intorno a finti perbenismi…. trovo comunque che sia più cattivo da parte di una maestra dire che una madre sia cattiva, rispetto al fatto che la stessa lo sia davvero!!!!!!! ogni volta che leggo quello che scrivi mi scappa un sorriso e spesso una risata… tanto che giro le mail a mia madre, che x fortuna non è una madre pancina!!!!! Questo è solo per dirti grazie, per quello che scrivi è quello che sei!!!!! 🙂

  10. ing.francesca says:

    Mi compiaccio di non essere l’unica mamma cinica di questo pianeta!
    il mio atto massimo di cinismo: lasciare che i miei figli giochino sulla riva del mare stando seduta sul lettino senza farmi venire un attacco di panico ad ogni schizzo d’acqua che li raggiunge! risultato: sono tre nuotatori provetti!!!
    sei davvero una grande!
    francesca

  11. Renato says:

    mi sono ricordato che devo assolutamente andare a comprare un Buondi, non fosse altro per rispetto verso la scelta di seppellire tutti con una meteora.
    Comunque Fiona in Shrek si fa in padella gli uccellini Disney dopo una bella cantata; ma lei è un orco dentro.

  12. Mariella says:

    Voglio esserci anche io quando cadranno! Sei super fantastica, grazie: il mondo ha bisogno di persone come te! Ti asmo!
    Mariella Fiore

  13. Fiamma says:

    Non lo sapevo che la pubblicità del meteorite avesse sollevato indignazione. Ma la conosco bene perché il mio bambino di 4 anni l’ha vista su youtube e le ha riservato il massimo onore : “mamma guarda guarda guarda devi guardare tantissimo” e all’arrivo dei meteorite si è goduto la mia reazione : una gran risata!

  14. Enrica Alessi says:

    Ciao Enrica, Sono un Enrica anch’io e sono anch’io una scrittrice, Ti seguo da quando abbiamo una lettrice in comune. Da te ho tanto da imparare, mi piace tantissimo il tuo modo di scrivere. Un abbraccio Enrica

    Inviato da iPhone

    >

  15. melaverde says:

    Siamo una generazione di genitori sotto sotto estremamente iperprotettivi e nello stesso tempo incapaci di proteggere i figli da ciò da cui occorrerebbe proteggerli davvero. E infatti il risultato è una generazione di bambini spesso rompi-minkia e poco abituati a misurarsi e fare da soli. Cambiare punto di vista e ridere prima di tutto di se stessi è segno in realtà di una maturità conquistata. Ma soprattutto ci si diverte che di rotture di minkia e di motivi per piangere e indignarsi ma sul serio ce ne sarebbero a tonnellate.

  16. V@le says:

    Ovviamente so che con la tua forza d’animo tu riesci a combattere tutte le pancine de mondo, ma mi rattrista veramente tanto che una pancina sia un’insegnante in generale e nello specifico di uno dei tuoi figli che immagino particolarmente sensibili e delicati.

    • No, no! l’insegnante non era dei miei figli, i miei figli hanno ottime maestre, nel caso specifico il commento di cui parlo era su Facebook. Ti abbraccio e grazie!

  17. Barbara says:

    mia figlia – 10 anni, forse era già troppo grande? – non ha fatto una piega, abbiamo riso insieme commentando quanto la bimba fosse insopportabile.
    Ho pensato alla genialità di trasformare uno spot “normale” in quello che succede in enne cartoni animati “surreali”. (che probabilmente i bimbi delle mamme pancine guardano)
    Forse non è ancora possibile per molte persone pensare alla mamma nello spot come a Wil Coyote, e questo è davvero un peccato.

  18. Mimmi says:

    sono d’accordo sull’importanza dell’ironia e dell’autoironia, sulla leggerezza di stare al mondo. Non ho letto le polemiche che ci sono state sulla pubblicità, posso immaginarne la pesantezza, ma consentimi di dire che a mio parere i pubblicitari in questo caso ci siano andati un pochino pesante visto la platea alla quale era indirizzata. Credo, con il rischio di apparire una madre pancina, che mio figlio di 4 anni si sarebbe spaventato (davanti ad un video ironico di uno squalo cartone che si mangiava una mamma è scoppiato in un pianto inconsolabile). Posso dire che il “cattivismo” sta iniziando a stufare? E che è diventata una moda piuttosto abusata? Chissà se tra 100 anni, tra le curiosità pop di quest’epoca, sarà ricordata la moda di come i genitori perculavano i loro figli! Giuro che le mamme più pesanti che ho incontrato sulla mia strada,sono proprio quelle liberal che, con supponenza e finto cinismo (che fa tanto mamma radical chic), vogliono insegnare alle altre come educare i propri figli. ma se la facciano pure loro una una grande risata (su loro stesse però)…e intanto io accarezzo la mia pancina e sorrido di me stessa….. questo non vuole essere una critica ai post della tesio che sono sempre acuti , intelligenti e auto ironici.

    • Fiamma says:

      ricordo un post di Enrica sul libro favole della buonanotte per bambine ribelli che ironizzava sulle mamme radical chic. Da rileggere!

  19. Mamme-pancine fanno pari con Fasco-vegani e con Pirla-no-VAC. Tutti esseri con cui non è possibile un confronto: se trasferiamo, ad alcune questioni della nostra vita, dei connotati estremi, come può accadere nelle disquisizioni teologiche dove l’altro è un aderente all’ISIS, si viaggia nel “territorio dogma” e quindi non c’è possibilità di discussione.

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