I barattoli della memoria.

Si coglie un istante, dal tempo staccato

Si guarda sia intero, per nulla ammaccato

Si prende un barattolo e la giusta emozione

Che serva da liquido di conservazione.

 

Un ricordo d’infanzia ha bisogno di miele

Che ha il gusto più dolce tra le miscele.

Per quelli più aspri dell’adolescenza

Aceto di vino a lunga scadenza.

 

Per gli “odi e poi t’amo” della giovinezza

Ci vuole il liquore che ha un po’ d’amarezza

Un figlio sognato che diventa reale

Ha il gusto pulito dell’olio e del sale.

 

E per la vecchiaia un leggero sciroppo

Che avvolge il momento, non lo copre troppo

È così che alla fine si fanno i ricordi

Conserve di istanti per nostalgici ingordi.

 

Nel primo barattolo c’è un fresco lenzuolo

È appeso e non riesco a riporlo da solo

Mia madre mi insegna, lo tende e lo piega

La vela si gonfia, nel ricordo s’annega.

 

Ci son briciole strette in un palmo di mano

Mia nonna le bacia in un rito profano

È sacro quel pane per chi ha fatto la guerra

Bisbiglia un saluto, lo lancia alla terra.

 

La bimba e il suo telo dopo il bagno nel mare

Lei, piccola sposa, si lascia asciugare

In bocca il sapore di sale e focaccia

Poi scappa a riprendere le onde di faccia.

 

Le maglie per terra al posto dei pali

Al piede la palla, a spalle le ali

L’amico che applaude, il sole tramonta

Nessuno che guarda, è il gol che più conta.

 

La vita è dispensa di mille frammenti

Alcuni appannati, alcuni cocenti

Ma attenta a nutrirti di solo passato

Confonde la mente, rovina il palato.

 

Lo so, io son vecchio e il tempo mi stringe

finisco le scorte a cui l’anima attinge

E combatto le ingiurie della mia malattia

Che mangia i ricordi e li porta via.

 

Questa filastrocca è un extra al mio nuovo romanzo Dodici Ricordi e un segreto che potete acquistare in libreria o qui. 

 

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Illustrazione: Letizia Rubegni.

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11 thoughts on “I barattoli della memoria.

  1. acomealice says:

    E’ tempo di peperonata.
    Da qualche giorno avevo un piatto che girava in frigo, moglie e figli si rifiutavano di finirla ed alla fine l’ho finita io. Eppure lo sanno tutti che la peperonata è più buona anche qualche giorno dopo.
    Avevo anche un barattolo di conserva, del medesimo contorno, comprato e dimenticato in dispensa credo dall’anno scorso.
    L’ho aperto ed assaggiato con cautela. Aveva il medesimo sapore di quello in frigo.
    In quell’istante una folgorazione, ancora più intensa dopo aver letto la tua poesia.
    Puoi sterilizzare le relazioni ed i pensieri, chiuderli in un barattolo e riaprirli a distanza di anni: li ritroverai con immutato sapore. Ma starai mangiando conserva cucinata anni fa!
    Col cibo fresco (e con le relazioni) hai due possibilità: consumarle quando è tempo o rischiare che ammuffiscano.
    La verità, vi spiego, sull’amore era gradevolissimo. Piacere di averti scoperta.

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