Monologhi sextimentali (contiene spoiler). 

Ogni volta che sono vicina a ragazzi davvero giovani mi verrebbe da fare delle domande sulla loro educazione sex-timentale. Chiedere a che punto stanno e capire come vedono gente come me, gente adulta.

L’hai già trovata? (chiederei) Ma chi? Ma come chi, Lei, l’hai già trovata? Quella che ti fa sentire un naufrago che tocca la spiaggia e appoggi la guancia sulla sua pancia di sabbia, con il fiato corto per il piacere sottile di aver rischiato di perdervi e invece no, che l’amore più di un colpo di fulmine è un gran colpo di culo. Non lo sai ancora ma ci saranno momenti sereni, tra un po’ di anni probabilmente, in cui le avversità ti sembreranno remote, vivrai il tuo amore come il contadino vive il suo pezzo di terra fertile, gli è grato e pensa che sarà sempre così. Perché dovrebbe smettere di dare frutti la terra se l’annaffi? E invece succede. Non essere presuntuoso, che la presunzione ci frega, anche il tuo pezzetto di terra si può inaridire.

E tu ragazza, tu l’hai già trovato? Ma chi? Ma come chi? Lui, quello che ti darà un nuovo punto di vista sul tuo corpo, quello che diventerà la misura di tutto. La misura del tuo seno? Le sue mani chiuse a conchiglia. La tua taglia? Non più una quarantadue, ma il suo braccio che ti cinge da parte a parte. Con lui scoprirai quanto può essere profondo il desiderio, quanto spessore hanno le parole quando vengono esaminate al dettaglio per trovare significati e doppifondi. Quanto lunga può essere l’attesa, infinita tra il primo ti amo detto da te e il primo ti amo detto da lui. Vi prenderete in giro, vi prenderete sul serio, vi prenderete in giro per tenervi sul serio. E comincerai a esprimere i desideri alle stelle, perché pregare i Santi sarà imbarazzante, per tutti i pensieri impuri che ti troverai a fare. E quando vi lascerete, non per fare spoiler, ma potrebbe accadere, i giorni peggiori saranno quelli di bel tempo: sarà tutto fermo, terso, sereno, sarà tutto così vuoto senza il vostro pieno. Il pieno di risate, delle piccole pose scomposte, dell’amore dietro le imposte.

Lo riconosco quello sguardo, quello di chi il sesso non l’ha solo scoperto, l’ha proprio inventato. Giri per la strada con i muscoli indolenziti e pensi “ma che volete saperne voi? Noi abbiamo il copyright della scopata, quello che ci facciamo noi, nessuno mai”.

Vi fate le foto, nudi, vero? Noi, ai tempi sì, ma era diverso. Le vostre sono vestite di filtri, desideri, proiezioni, è una forma di controllo dell’immagine, scegliete dove siete belli, è un preliminare solitario in territori sicuri. Noi ci facevamo le foto l’un l’altra alla cieca, solo che bisognava andarle a sviluppare e tra lo scatto e lo sviluppo succedeva che ci lasciassimo pure. Quella era roba forte, mica tutto digitale, c’era il fotografo sfigato del negozio che scorreva gli scatti nella camera oscura, chissà come se la rideva. Non era mai quello di zona, in quello di zona ci andava anche tua madre per l’album delle vacanze, troppo rischio. Questa cosa delle foto comunque come la gestite quando la storia finisce? Le cancellate? Se vi viene voglia di guardarle e magari vi vien voglia e basta non è doloroso? È come fare l’amore con un ricordo, con qualcuno che non c’è più.

Avete già provato quanto può essere flessibile il muscolo cardiaco quando decidete di chiudere una storia? L’avete già trovato il punto di rottura dell’elastico? Più vi cercate di allontanare più vi risbattete contro con forza. C’è un momento in cui l’elastico si spezza, è un sollievo e una tristezza, perché ci si fionda nel futuro, dispersi. Io un paio di uomini così li ho smarriti per sempre, uno un giorno era qui, il giorno dopo l’hanno trovato a Dubai. Per dire. Miei giovani amici, ci credete all’amore vero, vero? Anche io, basta sapere che l’amore puro, perfetto, assoluto, resta sempre quello che non abbiamo ancora vissuto.

Illustrazione: Letizia Rubegni.27042760_10215811775275792_90592545_n.jpg

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14 thoughts on “Monologhi sextimentali (contiene spoiler). 

  1. Tatiana Gaudimonte says:

    Arriverà questo messaggio? Faccio una prova, se non mi torna indietro lui, vado avanti io.

    Inviato da iPhone

    >

  2. giuliadasé says:

    credo che l’amore puro perfetto ed assoluto cambi e muti nel senso con il passare degli anni. E forse l’unica persona che dobbiamo imparare ad amare, a prendercene cura e a non tradire siamo noi stessi.

  3. giulia says:

    Ma e’ perfetto, e’ proprio cosi! Non pensavo mi si potesse regalare un’altra volta quella cosa diciottenne, con tutta la sua allegra e bonaria arroganza, e invece si, giornata fortunata, bello.

  4. cavallogolooso says:

    io comunque sento una bella ariaaaaaaaaa che succede a tiàààààààààààààà 😀 speriamo bene!!!!!

    Ed ora eccoci : non so te, ma mi pare che siamo coetanei, solo che magari tu eri più avanti, ai tempi – di me. Le nostre generazioni hanno confuso tanto i sextimenti: sentimento e sesso quando imparavi cosa fare erano mescolati. I ragazzi oggi sono più bestioline, lasciati essere bestioline. E la cosa è invidiabile. Scopano come matti da subito. Fanno, fanno tutto. Sta cosa degli scopamici, persino l’orribile “sei sfigata se non lo hai fatto” (alle medie) … tutto questo porta l’imbarazzo dell’esplorazione pratica un pochino distante da quello che è il sentimento. E’ sfasato, non è confuso e contemporaneo. Sembra ovvio e per tanto ce lo siamo detto anche noi “una cosa è il sesso l’atlra il sentimento” … ma loro lo vivono. La mia ragazza ha 21 anni da 4 secondi e mezzo e le modelle con le quali lavoro sono ipergiovani: ci parlo volentieri, indago, faccio pure il vecchiosaggiochenesatantissime ma solo per sentire la loro: ne so tantissime DELLE LORO storie 🙂 Ed è interessante. Quello che ti posso dire è che coi sentimenti sono IDENTICI (identiche) a noi. Identici! Stessi meccanismi, stessi casini, stessi dubbi. Magari puoi metterci in mezzo che sono tutti molto “OMG che imbarazzanteeeee” per un sacco di puttanate: questo perché i genitori li tengono lontani alla Vita per un sacco.

    Per il resto la mia cucciola è così come dici tu: ricostruisce il suo corpo tra le mie braccia, anela il mio amore tanto quanto ha paura di sciuparlo se lo sente troppo, scopa come un furetto porcello e all’inizio voleva farsi video e foto porno, davanti allo specchio … mentre ora dopo l’esplosione è un gattino, sempre, che vuole essere tenuto al caluccio vicino al fuoco. La mia fatica è tornare giovane nella mente, perché molte speranze sono state illusioni e allora in questo credo di assomigliare più ad un genitore: le sto accanto comunque, qualsiasi cosa voglia fare, cerco di pensare a tenere in mare la mia barca, senza il suo aiuto. Che se potrà arriverà a remare anche lei. Nel frattempo io la respiro come brezza del mare, che senza di lei la barca sarebbe ferma, sotto il sole ad ardermi, senza un filo di vento.

    Si annoia tanto, è una fancazzista dei famosi “sdraiati” e quindi io cerco di lavorare molto mentre lei è, appunto, sdraiata e dorme. A me non interessa. Ho vissuto: il tempo che passiamo assieme è buono. Queste generazioni esistono, queste persone, a migliaia, esistono. Ma tanto i calcinculo arrivano per tutti. Io l’ho viziata solo d’amore, perché di mezzi non ne ho mai avuti e mi sono sempre premurato dai tempi di “quello ha la GOLF GTI” ad essere “-nomeproprio- non ha un cazzo ma è simpatico” di non essere mai un lato di un contratto di beni e servizi. Chi sta con me sta con uno pieno di difetti, noioso (ripetitivo), povero, che non sa fare un cazzo, che non ti risolve i problemi, che non ti paga niente, che non sa ballare e si vergogna a farlo. Cioé … se stai con me vuol dire che mi ami proprio. E quindi… evviva! ❤

    Io comunque sniffo amore attorno a teeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ❤ 😀

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