Il club delle separate. 

Le madri single danno baci col pungiglione. L’estate di tre anni fa, in una bella giornata di luglio, un uomo venne a prendermi al lavoro, a pranzo, arrivava da lontano, solo per me, solo per venti minuti, il tempo di un bacio sul Po. Era una vacanza, una vacanza dagli impegni, dai bambini, dalla separazione, da me stessa, “portami via da me” per questi venti minuti con un bacio tondo, caldo, che rimescola i pensieri. Era uno di quei pomeriggi dove le libellule stanno sospese a mezz’aria e così mi sentivo io. Sono tornata alla mia scrivania leggera, solo allora ho controllato il telefono. C’erano cinque telefonate perse dal centro estivo di Lorenzo, un’ape l’aveva punto, lui stava bene ma aveva pianto tanto e voleva sentire la mamma. Baci con il pungiglione, ne ho dati diversi da quando sono una madre single.

Quando fai parte del club delle madri single da qualche tempo e magari hai un frequentante occasionale devi stare molto attenta a non sottovalutare il grado di scolarizzazione di tuo figlio maggiore, perché altrimenti mentre mandi un messaggio incazzato all’ipotetico frequentante, il figlio maggiore potrebbe chiederti: “mamma a chi hai scritto pezzo di merenda?”. Merenda era merda e infatti il merenderos è stato archiviato.

Quando fai parte del club delle madri single ti può capitare di fare una telefonata imbarazzata all’ipotetico frequentante perché senti un certo prurito, hai un fastidio da giorni e allora, nonostante l’imbarazzo, ti forzi e lo avvisi: controlla bene, potrei averti attaccato… i pidocchi! Pediculosi is the new candidosi.

Una madre single ha spesso un vicino di casa anziano che la guarda con sospetto. Il mio anziano vicino di casa, ogni volta che entro nel palazzo con un essere di sesso maschile, (un uomo, un ragazzo, gli amici dei figli, ma anche la signora che mi aiuta con le pulizie se non si è depilata benissimo), mi chiede puntualmente come stia mio marito. Ogni volta rispondo che sta bene e penso tra me e me “prima o poi dovrò dirglielo che siamo separati da quattro anni”. Ogni volta risponde “me lo saluti” e tra lui e lui pensa “troia!”.

Quando sei una madre single qualche amica accasata ti dice: vedrai che presto ti rinnamorerai. E tu onestamente non capisci se sia un augurio o un anatema di merda.

Lo status di separata è insopportabile. In primo luogo perché suona come “fine pena mai”. Sarai sempre separata fin quando non ti ricongiungerai con un nuovo uomo in maniera permanente o semi permanente? Ma poi separata? Mai sentita così integra, ragazzi. Magari un po’ rotta, acciaccata, ma proprio non mi va di essere descritta dall’esito della mia ultima relazione importante.

Le madri single soffrono spesso della sindrome della zucca durante gli appuntamenti. Se si concedono un caffè o un pranzo, anche in pieno giorno, la sensazione è sempre quella del minuto prima di mezzanotte. La sera, togliere le scarpette, è però rassicurante.

Ogni tanto tu, madre separata, guardi quelli che hanno una famiglia solida e ripensi alla scena di Harry ti presento Sally, quando Carrie Fisher è finalmente nel letto con il nuovo marito e, commentando le difficoltà amorose dell’amica single, dice una cosa tipo “dimmi che siamo salvi, che non ci dovremmo passare mai più?!”. E li invidi quelli in salvo, ma anche no. Perché alla fine naufragar ti è dolce in questo mare. E tanto lo sai, sei la boa dei tuoi figli e come boa non puoi annegare, al massimo bevi un po’.

28313114_10216082999616231_1790485984_n.jpgIllustrazione: Letizia Rubegni.

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11 thoughts on “Il club delle separate. 

  1. Hai raccolto lo status di separata, l’hai appallottolato, poi l’hai riaperto, e infine l’hai richiuso, dando alla pallina un calcio che l’ha portata a “naufragare fino in fondo a questo mare”.

  2. ioballodasola says:

    riflettevo con un’amica che in italiano la mia situazione manco è prevista non dico dalla legge, ma neppure dal dizionario italiano. Io ho un ex convivente, attualmente non sono separata o divorziata. Sono una single (perché in inglese fa figo?), o sola (perché a volte mi sento solissima), soprattutto quando la sera non ho un adulto a cui parlare, altre volte mi sento immensamente fortunata perché libera… ondeggio così fra attimi di depressione durante i quali credo di essere una zitella con 2 figli (e pronostico la mia fine pazza come una gattara, solo che con 2 cuccioli d’uomo, con occhiali a mezz’asta, centrini e golf con i pallini e sformati) ed altri attimi durante i quali mi sento libera di non dover render conto a nessuno (a livello sentimentale), libera di aver già avuto due figli splendidi e quindi ora posso cercare, con la grandissima libertà di non accondiscendere a compromessi di merda, quello che voglio. Eppure mi manca uno spazio dove parlare con persone (madri, lavoratrici, donne-?-) simili a me… nella realtà dei fatti siamo una minoranza…

  3. giusi says:

    ti scopro oggi e mi piaci già!
    peccato solo per la critica ad Amelie di un paio di post fa…
    valuterò se perdonarti. 😉
    Giusi

  4. Denise says:

    Ciao, che scrivi bene e strappi più di un sorriso con la tua autoironia te l’avranno già detto. Ho un po’ di idee e mi piacerebbe che prendessero forma, magari con una brava come te potrebbe uscire qualcosa di carino. Se sei interessata ti posso scrivere in privato, se invece nn mi risponderai confermo comunque i miei complimenti

  5. cavallogolooso says:

    A quelli che mi chiedono come stia la mia ex con l’intenzione di farsi i ca*** miei rispondo sempre “non ne ho la minima idea” (non è vero: conviviamo, condividiamo un mutuo, la passione si è spenta ma le voglio bene). Faccio proprio Lo Str****, visto che loro per primi fanno le domande con l’intenzione. Come quelli che “eh… ne guadagnassi io tanti come te!!!” io sempre “ah io per meno di 10000 al mese non mi alzo neanche la mattina”. Sempre, sempre esagerare con gli str*****! 😀
    Ti prego, goditeli gli str*****, divertiti!!!

    (le censure sono perché altrimenti wordperss non mi lascia passare)

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