Vuoi prima la notizia buona o quella cattiva?

La notizia cattiva è che dio non esiste, è un’invenzione. La notizia buona è che c’è ogni volta che facciamo qualcosa di gratuito e giusto.

La notizia buona è che tutti abbiamo un pubblico, qualcuno a cui piacciamo. La notizia cattiva è che ci preoccuperemo sempre dell’unica persona che dal pubblico si alza e se ne va.

La buona notizia è che è vero, il tempo è una medicina. Ma vale per i dolori piccoli. La cattiva è che per i grandi dolori il tempo è un anestetico, non cura, rende solo il male sopportabile.

La notizia cattiva è che chi ti riaccompagna a casa la sera, ti lava, ti fa una tisana se hai mal di stomaco, ti mette a letto, sei quasi sempre tu. La notizia buona è che adesso ti dai anche un bacio sulla fronte per augurarti la buonanotte. Tua nonna, quando qualcuno le raccontava un dispiacere o anche solo un aneddoto che richiedesse comprensione, iniziava la risposta con “figlia mia” o “figlio mio” e poi dispensava il consiglio, che era, a seconda, consolatorio o duro. Il “figlio mio” di turno poteva anche essere un coetaneo ottuagenario, non importava l’età. La buona notizia è che oggi riesci a dirti “figlia mia” da sola, poi ti fai il culo, però con il sorriso. La buona notizia è che si diventa le madri anche delle proprie debolezze e delle proprie solitudini.

La notizia cattiva è che la tristezza ti mette all’angolo, ti sembra non ti dia via d’uscita. La buona notizia è che gli angoli sono delle svolte.

La cattiva notizia è che l’uomo della tua vita si è scoperto essere l’uomo della vita di un’altra. La buona notizia è che l’uomo della seconda vita è certamente meglio. Forse ci rinnamoriamo solo per trovare nuovi occhi che ci guardino di profilo, mentre chiacchieriamo in macchina o storpiamo le canzoni di Tiziano Ferro. Vuoi storpiare con me le canzoni di Tiziano Ferro per il resto della tua seconda vita? Sì, lo voglio.

La cattiva notizia è che il padre dei tuoi figli ha una nuova compagna. Dentro di te sapevi che sarebbe stato lo strappo definitivo, il dolore grande della separazione è dividere i bambini con una sconosciuta. “Come ti sembra?” chiedi al tuo primogenito, parlando di lei. “L’ha scelta papà, ci fidiamo. In fondo aveva scelto anche te”. La notizia buona è che basta poco perché le paure si sciolgano come certi finti nodi negli spettacoli di micromagia.

La buona notizia è che fai quello che ti piace, sei una che sceglie. La cattiva è che ogni scelta genera una perdita, farci i conti è la parte più difficile.

È un continuo incalzare: prima la notizia buona o quella cattiva? Tu hai sempre preferito la cattiva, per toglierti il dente, lo strappo del cerotto per avere poi un momento di cura dopo, la carezza.

Però succede, perché succede, che una mattina risponderai “voglio la buona, per prima”. E si scoprirà che la cattiva non c’è. Era uno scherzo. Alle volte la vita non si prende gioco di te, scherza solo.

 

Foto: Susanita

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22 thoughts on “Vuoi prima la notizia buona o quella cattiva?

  1. Persa says:

    “La buona notizia è che è vero, il tempo è una medicina. Ma vale per i dolori piccoli. La cattiva è che per i grandi dolori il tempo è un anestetico, non cura, rende solo il male sopportabile.” Quanto è vero…Lo capisco solo ora che ho perso mio padre in pochi giorni da appena tre settimane. Per ora voglio sentirlo tutto questo dolore, ci sarà tempo per anestesia… Intanto mi faccio forza per mio figlio, mia mamma, mio marito e mio fratello e cerco di accettare che la vita va avanti nonostante tutto

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