Le uova Allen e la fisica dei sentimenti.

Candele e cavalli. La luminosità si misura in candele di cera, la potenza in cavalli a vapore. Me le immagino le candele accese che ci vogliono per un proiettore da stadio, una Notre-Dame di ceri votivi: decine di milioni. I cavalli anche me li vedo, ma proprio cavalli veri che fanno uscire il vapore dalle narici. Mai capito un cazzo di fisica. Io fantastico. I miei figli hanno parametri tutti loro. La follia scapigliata di Marta, tipo quando corre o balla o canta la hit inventata da lei medesima “Ti odio con tutto il mio amore”, è quantificabile in colpi di testa Carrà. Avete presente quando Raffaellona dà la scudisciata con il caschetto biondo? Mia figlia raggiunge picchi di euforia che emettono energia pari a 87 colpi Carrà. La sua rabbia è repentina e furiosa, non vorrei essere imprecisa nella numerazione ma si attesta sui 12 Leonida. Certo non sembrano tantissimi dodici, ma suo fratello non è andato mai oltre i quattro. Dodici Leonida che urlano “questa è Sparta!” con tanto di calcione, fanno paura, fidatevi.

La tristezza. Anche quella a casa mia si misura in cavalli, ma di Atreiu. Morti nella palude anch’essa della tristezza (so che ne parlo spesso, ma un trauma è un trauma, gente). Lorenzo ha montata una tristezza a 90 cavalli Atreiu, come sua madre. Non li usiamo tutti, funziona come per la velocità nelle auto, sai che potresti spingerti fino a lì, ma resti nei limiti di sicurezza perché sentire tutto, troppo, forte, è pericoloso. Il fastidio? In navette aeree. Quando invece del finger, il tunnel che ti porta direttamente dal gate alla pancia del velivolo, ti tocca risalire sul pullmino che gira in tondo sulla pista di partenza. Che fastidio!

Delusione? In doppie spunte blu. L’antipatia? In like coatti. Mi spiego. Sui social c’è questa categoria di persone che non compare mai nemmeno con un cenno sotto i tuoi post, che ti segue silente e odiante, te ne accorgi solo perché mette like ai commenti negativi di altri ai tuoi status. Ecco per me l’antipatia si misura in like coatti. Quanto ti sta sul culo quella? Uh, quella la odio a 108 like coatti. Una stronza eh? Non puoi capire…

Poi ci sono sentimenti sfumati difficili da definire. Tipo quel misto di frustrazione e determinazione disperata. Quella si misura in Dino Campana, quando l’editore gli perse il manoscritto dei Canti Orfici e lui li riscrisse tutti a memoria. Quanto ti senti incazzato e cazzuto? Nessun essere umano è andato oltre i 4 Dino Campana.

La luminosità comunque da ora in avanti non la conterò più in candele, ma in venerdì 15, il giorno della manifestazione globale per il clima. Ero a Rimini, mai vista una mattina così splendente di giovani sorrisi.

Ah, poi io amo a dozzine di uova Allen. Le uova Allen sono un metro che ho stabilito guardando per la quattrocentesima volta il monologo finale di Io e Annie. Per me resta una delle chiuse cinematografiche migliori di sempre. Alvy Singer, dopo aver incontrato la ormai ex Annie, dice:

Dovevamo scappare tutti e due. Ma era stato grandioso rivedere Annie, no? Mi resi conto che donna fantastica era e di quanto fosse divertente solo conoscerla. E io pensai a… quella vecchia barzelletta, sapete… Quella dove uno va dallo psichiatra e dice: “Dottore mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina”, e il dottore gli dice: “perché non lo interna?”, e quello risponde: “e poi a me le uova chi me le fa?”. Be’, credo che corrisponda molto a quello che penso io dei rapporti uomo-donna. E cioè che sono assolutamente irrazionali, ehm… pazzi. E assurdi, e… Ma credo che continuino perché la maggior parte di noi ha bisogno di uova.

Recentemente ho sfiorato un pericoloso 6 dozzine di uova Allen. Di più non è possibile perché poi si impazzisce, come la maionese, appunto.

Adorabile illustrazione di Letizia Rubegni.54517772_580884792432581_1920403654704103424_n.jpg

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5 thoughts on “Le uova Allen e la fisica dei sentimenti.

  1. colomba66 says:

    Per come usi le parole dovresti essere tu la regina di Fantàsia, non quella squinzia mollacciona di Fiordiluna. Ti stimo una grande grossa di uova Allen. ❤

  2. Bel pezzo, ma sono contenta in particolare del riferimento a Campana che non conoscevo (e me ne vergogno anche un po’, a dire il vero). Ho letto ora della sua vita che mi ha piuttosto colpito e anche commosso.

  3. Beh, allora a me, rappresentante del nutrito gruppo di chi ti segue silente, non resta altro che mettere un bel like, ma per nulla coatto, anzi.

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