Il tempo dei ciclopi

Arriverà il tempo dei ciclopi, vi guarderete, naso a naso, vicinissimi, confondendo il fiato, quattro occhi che ne diventano uno. Arriverà la persona con cui tornare bambina. Arriverà lo stupore infantile di vestire la stessa carne, si porterà alla bocca ogni parte di te come un neonato che si succhia il piede o la mano, vorace e sorpreso: è mio? Sono io? È altro? L’amore fa di questi scherzi anche ai corpi.

Arriverà il tempo di pace, nessuna conquista, nessuna difesa. Ti difendi da troppo, per difesa hai sviluppato il senso di indipendenza, che se ti fai prendere la mano è un senso unico, stretto e in salita, che puoi percorrere uno per volta e quindi in solitudine. Ma per quanto tu ti sia armata, l’amore ti fa sentire felice di essere sconfitta. Una felicità simile a quando i tuoi figli hanno ragione e tu torto. E tu sei così contenta di aver torto. L’amore quando ha ragione e tu torto, ecco la meraviglia.

Arriverà il tempo di mettersi in moto. Siamo fatti per andare, siamo andati dal mare alla terra, ci siamo fatti spuntare le ali per toccare il cielo e volare, lo abbiamo fatto da pesci, anfibi poi mammiferi e uccelli. Si chiama evoluzione, figurati se non riusciamo a spostarci da una zona arida a dove c’è quello che ci disseta. Accade come nel verso finale di una poesia di Carver: “per un po’ non andiamo da nessuna parte, poi andiamo”.

Arriverà il tempo che il prima era preparazione e le parole chiudevano crepe tra la realtà  e il cuore. Il tempo in cui avranno più senso le canzoni, i libri, i quadri e persino le persone. Arriverà il tempo di riporre nell’armadio le coperte troppo corte, le relazioni che se ti scaldano le braccia ti lasciano i piedi freddi e ti devi togliere centimetri tu, accucciarti, rattrappirti, farti bastare.

Arriverà il tempo in cui riderai delle strategie, del mi chiama lo chiamo mi ama lo amo mi prende io scappo, delle fughe sul tapis rouland, riderai di quanto è semplice, ma come potevi sapere? Non sai come si accende una lucciola finché non lo vedi accadere.

Foto: Susanita67584810_10157562027416392_687285837846544384_o.jpg

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8 thoughts on “Il tempo dei ciclopi

  1. Il punto è esattamente la pace: sono tante le persone per cui si vivono intendi slanci, ma quante sono quelle che ti pacificano davvero?

    Mi fa piacere leggerlo 🙂

  2. Quella difesa è diventata un automatismo che pure quando si avvicinano per accarezzarti ti fai schermo con la mano per parare uno schiaffo all’equilibrio che hai costruito,una manata al tuo castello di carte. Non ti fidi più come l’animale che le ha prese.

  3. marybethdodger says:

    Arriva, sì. E in genere quando non lo stai cercando, quando non l’aspetti più. Quando finalmente eri venuta a patti con te stessa, e col fatto che ci stavi bene. Anche da sola, dico.

  4. Paola Cinque says:

    Io rido, ormai, pensando a quanto mi sono resa ridicola con le strategie di cui parli, a quanto ci sono stata male, a come sembrava non riuscissi a respirare. Rido, e sento patetica la persona che ero. Quante pazzie ho fatto per amore! Ma era un altro tempo, un altro gioco, un’altra età. Ora le priorità sono altre. Sempre bello leggerti

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