L’uomo dei tuoi giorni.

Non capita, ma se capita di trovarlo, l’uomo dei sogni dico, quello che ami riamata, sei pronta a smettere di capire le canzoni disperate, dove si soffre come animali e si sente rancore? Sei pronta a provare tenerezza per quella che eri, per le cose che dicevi? Per i sto bene solo da sola, è nella mia natura, mi conosco, ti do la mia parola. Vuoi davvero andare in giro come Claudia Koll dopo la conversione? Vuoi canticchiare siamo la coppia più bella del mondo e ci dispiace per gli altri, che sono tristi, e intanto ignori che poi Celentano finì per perdere la testa per la Muti e tradire la Mori? Vuoi perdonare tutti gli amori finiti? Quelli che non ce l’hanno fatta mai, non era colpa di nessuno, non era lui, non eri tu, non eravate proprio voi.

Sei pronta a correre il rischio di allungare il braccio di notte e trovarci qualcuno, uno sconosciuto, che non hai messo al mondo, che non hai partorito? No, tranquilla, a te non capita l’uomo dei sogni, tu nemmeno ci credi, nemmeno lo vuoi. Tu aspettavi l’uomo dei giorni. Uno con muscoli lunghi, come quelli delle bestie selvatiche, uno che si dimentica di mangiare se c’è da fare, se c’è da guidare. Un disertore che non ha perso la dolcezza, che conosce le storie dei santi e se capita davanti a una chiesa entra a salutare, male non fa, ai morti piace chiacchierare.

Non ha bisogno di tenerti lontana per sapere che ti vuole vicina. È uno che prende un libro a caso dal tuo scaffale e non guarda il retro di copertina, lo inizia e lo finisce senza chiederti prima com’è, perché un libro è un libro, si legge. L’uomo dei tuoi giorni ha un rapporto semplice con le cose della vita: i soldi si spendono, le parole si dicono, i baci si danno, i figli si crescono e i parcheggi, anche i parcheggi si trovano o si inventano.

Uno che non sai dargli l’età ma gli daresti sempre del tu. Ha le rughe intorno agli occhi di chi ha cercava la terra all’orizzonte, i polsi forti di chi sa tenere, il cuore aperto di chi sa lasciare andare. E non si vergogna di niente, o forse di qualcosa sì, si vergogna di farsi servire e si vergogna di litigare. Sa le coste, i venti, le onde, le correnti. L’uomo dei tuoi giorni non si lamenta. Ma come è possibile che non si lamenti mai? Perché fa solo quello che gli piace e ti dice: se il vento è a favore non devi dare troppa vela, non devi per forza faticare. E tu, amore mio, non devi faticare a piacermi più del mare.

Non capita, ma se capita, l’uomo dei tuoi giorni arriva per restare.

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foto: Susanita

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7 thoughts on “L’uomo dei tuoi giorni.

  1. colomba66 says:

    Evviva! Felice per la tua nuova rotta. Alla via così! (C’è un piccolo refuso nella seconda riga dell’ultimo capoverso, cercato?) ❤ ❤

  2. Questa è una cosa di cui parlavo anche con mia zia l’altra sera, di ritorno da teatro:

    “A me piace un sacco leggere la Tesio, soprattutto perché non mi ci ritrovo: non capisco cosa ci sia di bello nell’approccio a esaurimento (dei giorni che ci sono dati, dell’innamoramento come lo dici tu) e lei lo spiega bene, ma non lo capisco del tutto lo stesso”.

    L’amore, per il poco che ne capisco, è una cosa laboriosa ma soddisfacente; l’innamoramento che si sfalda con il tempo è una questione un po’ adolescente che alla lunga non so quanto doni (a se stesse).

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