I compiti devono farli da soli.

Quelli che dicono: “i compiti devono farli da soli” sono genitori che hanno figli bravi a scuola. Ci tengo a puntualizzare che no, non sono bravi a scuola perché hanno genitori che sostengono che i figli i compiti debbano farli da soli. Sono bravi perché sono bravi. Sapete perché lo so? Perché il mio primogenito va bene a scuola. A dirla tutta va proprio benone, tipo che non mi sono mai dovuta preoccupare di chiedergli le tabelline, le ha imparate per i fatti suoi. Non devo sorbirmi le gesta di Assurbanipal e compagnia assira cantante e babilonese legiferante, non si parla di mezzelune fertili (io manco ce l’ho la mezzaluna, me l’ha fatto notare un’amica che voleva fare un trito per le polpette una sera a cena da me) ma so che lui sa che io so che lui sa e tanto fa. Ha la mente nei numeri, fa il cubo di rubick in tre minuti.

È un genio? No. È un bambino scolastico, uno di quelli col senso del dovere e il senso della curiosità ipersviluppati, si regola da sé. E io fin qui sono una madre con un discreto culo e nessun merito, ma molti “i compiti devono farli da soli” al mio attivo. In compenso compie gesti totalmente privi di logica, tipo chiedermi di aprirgli il dentifricio perché ha l’altra mano occupata da una cosa che proprio non può posare, per esempio il suo pisello mentre fa pipì. Getta le calze sull’armadio quando si spoglia per andare a dormire, ogni volta che lo becco lo guardo con l’aria del ma ti rendi conto di cosa hai appena fatto? No, non se ne rende conto, a lui pare normale gettare le calze sopra gli armadi prima di dormire. Però le operazioni a memoria, oh le operazioni a memoria come le fa Lorenzo nessuno mai, raggruppa, commuta, cumula, insiemizza, risolveggia.

Poi c’è lei, la mia secondogenita, che è venuta al mondo per smentire tutte le mie teorie montessorrata di ‘sta cippa, colei che “i compiti devono farli da so… LI-MORTACCI MIA-MARTA-PRENDI-QUEL DIARIO-E-IMPARIAMO-‘STE CQ!”. Intendiamoci, a scuola ci va volentieri, non si oppone nemmeno allo studio a casa, la mattina si alza, si mette la merenda nello zaino ed è pronta. Ma ha bisogno di essere seguita, tenuta per mano, redarguita. Non legge mai le consegne, così svolge l’esercizio a intuito, sembra me con le istruzioni di montaggio di Ikea: sono stata espulsa dalla Svezia per vilipendio al Billy.

Marta, come mamma, è fatta della stessa sostanza dell’approssimazione e io so che devo correggerla e sostenerla, anche se mi costa in urla e frustrazione, in dettati letti come se fossi un minatore del Sulcis per suggerirle le doppie, in affermazioni estreme come le tabelline ti serviranno sempre nella vita. E intanto ometto che serviranno a capire quanto i conti non tornino mai. Soprattutto con i figli e le proprie certezze educative che possiamo anche arrotolare e gettare sull’armadio a prendere polvere, insieme ai calzini di quel testone di Lorenzo.

Foto: susanita

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26 thoughts on “I compiti devono farli da soli.

  1. non so, non troppo d’accordo. però poi ognuno di noi fa del suo meglio, che magari (come nel mio caso) è risibilmente insufficiente. bisogna vedere quale sia il fine del sostegno, perché se il fine è andare meglio a scuola allora – sempre secondo la mia risibilissima opinione – allora anche no. ci scazzottiamo un pò?!? :=)

  2. di passaggio says:

    Ma non gli insegni le tabelline, insegni che ci sono cose che si devono imparare e bisogna piegare la testa e impararle. E se ci riesci al momento della sintesi clorofilliana non ci sarà più bisogno di te.

  3. Preciso.
    Tale e quale, un primogenito che dalla quarta elementare si gestisce da sè e fa ammassi informi di calzemagliepantaloni e un secondogenito cucciolo e tenero da sprangare nel week end per i compiti.
    Altro che il corso SEAL a Coronado, fare i genitori è tuttora la cazzo d’impresa del millennio.

    • Marta says:

      Io li ho osservati per un pomeriggio i SEAL fare le esercitazioni sulla spiaggia del Coronado e ho tre figli adolescenti…confermo che il paragone è calzante.

  4. Renato Rolando says:

    Io ho notato di avere un figlio PC: di quelli che non c’è nulla da fare, puoi urlare quanto vuoi ma non si smuove neppure l’aria attorno. Figuriamoci il neurone. Poi, magicamente, un giorno qualcuno gli ficca dentro una nuova scheda e ciò che prima era impossibile diventa la cosa più facile del mondo. Andiamo avanti a schede.

  5. Silvia says:

    Un applauso a piene mani!!!! La mia prima ha bisogno di essere seguita in tutto, la seconda non va ancora a scuola ma la vedo già che farà in autonomia…… Eppure la madre e il padre sono gli stessi!

  6. Barbara Rivera says:

    Alle istruzioni Ikea sono scoppiata a ridere così forte che ho svegliato la mia erede.
    Ma ne è valsa la pena.
    Io sono una che ha appena finito di montare due camere da letto ed un ingresso Ikea.
    Ed ho letto tutte le istruzioni.
    Ad ogni armadio.
    Anche se erano sempre tutti pax.

    Ho un feticismo per le istruzioni, sono la prima cosa che cerco nelle scatole.
    Chiaramente in matematica andavo molto bene.
    Ed altrettanto chiaramente ho una figlia quasi duenne che per il momento tutto dove passa demolisce.
    Vedremo!

  7. Elisa Niceta says:

    Cara mamma, stessa spiaggia , stesso mare… primo genito da sempre autonomo in tutto è attento “molto” a non far gettare a me le calze sulla armadio ,attento anche a non spendere tanto insomma un piccolo grande uomo ormai di 14 anni ma freddocome un tedesco… non posso dire la stessa cosa del secondogenito “il sole” solo che mi fa pensare tutto quello che mi ha sempre fatto risparmiare il grande e anche qualcosa di più.. per non parlare dei compiti , non li ha mai fatti da solo perché dislessico.. ma i baci che mi da lui nemmeno se incontrassi l uomo della mia vita… per questo dico grazie❤

  8. colomba66 says:

    Credo che Lorenzo si comporti così perché nutre l’altruistica speranza di poter affrancare un elfo domestico. Oppure per prevenire nottetempo con un ingegnoso deterrente chimico fuoriuscite di scheletri. O di streghe e leoni.

  9. Vabbè. Mio figlio uguale al tuo. Stessa età, poi. A scuola bravissimo. I compiti li fa da solo, perché i compiti devono fa… Ok, non lo dico più, anche perché trovo abbastanza preoccupante che anche la mia secondogenita si chiama Marta, non vorrei si avverasse questa sorta di profezia, considerato che il mio grande si chiama Lorenzo.
    Brrrr, rabbrividisco.

  10. Angela says:

    Hai descritto esattamente quello che accade a casa mia, la mia primogenita tanto precisa e puntuale a scuola, tanto casinara a casa, e lui che è veloce e pratico nella quotidianità, con i compiti è uno stillicidio! Il mio obiettivo è insegnargli a fare da solo e bene, per il momento sembro una mezza pazza che stira e cucina, mentre interroga e corregge, il tutto condito da urla e minacce …. in bocca al lupo!

  11. Molto belli i tuoi post, come sempre.
    “I compiti devono farli da soli” non è secondo me il motto di chi ha i figli bravissimi e auto- disciplinati, quanto più il motto di chi ha deciso che i figli possono anche prendere le insufficienze e che quelle gli serviranno di più che aiutarli o obbligarli a fare i compiti. Impariamo anche dai fallimenti, e alcuni tra di noi ne hanno bisogno per capire cosa è prioritario.
    Un abbraccio!

  12. elena says:

    Come la mettiamo quando sono gli insegnanti stessi a dirti “la segua di più”, a te che passi prigioniera di verifiche, ricerche, mappe concettuali, cartelloni e approfondimenti di sta cippa, pomeriggi e fine settimana interi? Loro lo dicono a te. Loro che “sono 26, alcuni troppo vivaci, i compiti proprio non li posso correggere, guardateli voi”. E tu ti dici che, poveracci, per uno stipendio da fame, assillato da programmi ministeriali assurdi, metodi globali, progetti chipiunehapiunemetta, forse hanno pure ragione… E ti fanno un po’ pena, ti dici che è il “SISTEMA” che è sbagliato e privo di buon senso e loro fanno quello che possono. Poi il giorno seguente , alle 11 di sera, mentre cerchi di ficcare in un paio di pagine, prima, e in testa a tua figlia, poi, la questione omerica, e intanto ti scervelli per rimediare un tema sul concetto di bellezza per gli antichi greci, facendo riferimento alla kalogathia, a confronto con i giorni nostri… Beh a quel punto restare calmi, ragionevoli e misericordiosi è piuttosto difficile. Te/ve la faccio vedere io l’ira funesta! Porco Atride

  13. Io ho sempre pensato alla Billy come femmina. Magari sbaglio : )
    I miei 2 ora hanno 21 anni il maschio e 18 la femmina.
    Alle elementari erano esattamente come i tuoi. Poi li hanno rapiti entrambi gli alieni e me li hanno restituiti invertiti. Liceo da suicidio per lui. Ottimo per lei. Lui lavora, lei sta per maturarsi felicemente. Lui mi è costato fatica, psicologi e anni di recupero.
    Io in tutto questo non vedo l’ora che finisca anche quest’ultimo pezzo di liceo e poi non ne voglio più sapere. Ho già odiato la mia carriera scolastica e mi è costato fatica convincere il grande ad amare la sua. P.S. gli psicologi erano per me: i professori mi facevano sentire una cattiva madre perchè mio figlio andava male a scuola. O non ci andava per niente.

  14. Sara says:

    Ciao! Non posso ancora parlare da mamma perchè mia figlia ha solo 8 mesi, ma posso parlare da insegnante. I bambini e ragazzi devono assolutamente farli da soli, i loro compiti, ma da soli non significa abbandonati a se stessi. Nel caso di bambini autonomi va bene, perfetto, gran fortuna delle mamme e gioia degli insegnanti. Nel caso di bambini che da soli non arrivano (o non arrivano ancora), l’aiuto dei genitori è fondamentale, ma c’è una bella differenza tra seguire il bambini nei compiti, spronarlo a fare, anche rispiegargli nuovamente qualcosa che non ha capito, e mettersi lì a fare addizioni e sottrazioni al posto suo. Posso assicurare che ce ne sono, di genitori che lo fanno. Io posso capire la frustrazione, la mancanza di tempo e di pazienza, lo sconforto anche davanti a un bambino che sembra “non capire”, o non avere alcuna voglia, o essere proprio oppositivo, ma in nessun caso la soluzione consiste nel fare i compiti al posto suo.
    Ah, se posso permettermi: più e prima ancora che “i compiti devono farli da soli”, io direi “devono imparare a sapere da soli quali compiti hanno da fare”… non c’è niente di più deleterio dei gruppi whatsapp e delle odissee telefoniche delle mamme alla disperata ricerca della pagina da studiare e degli esercizi da fare perchè il pargolo “non ha scritto nulla sul diario” o “non si capisce quello che ha scritto”.

  15. Elena Bolengo says:

    Sacrosanta verità. Parola di madre di figlio bravo a scuola ma svampito nel resto. Come Lorenzo. Grazie sempre per queste pillole di vita condivisa e condivisibile. Elena

    Inviato da iPhone

    >

  16. piadina89 says:

    Io mi mantengo facendo ripetizioni, e posso garantire che chi non fa i compiti da solo, oltre a consentirmi di pagarmi la specialistica, ha un modo tutto suo di vedere la realtà. Magari è più socievole e interpersonale, oppure più creativo, o giusto più pratico. Basterebbe una scuola più aperta alle differenze di apprendimento. Ma vabbè, questa è solo teoria romantica. Nella pratica spesso maledico la Montessori perchè mediare tra il bambino e le richieste dell’istituzione è tipo scalare l’Everest in bikini

  17. Marianna says:

    Anche io scoppiata a ridere ai mobili IKEA e poi di nuovo ai minatori della Sulcis. Grazie per questo!
    E anche io interpellata con aria severa dall’insegnante delle medie: “Ma questa bambina chi la SEGUE a casa per i compiti?” e quando ho risposto “Nessuno” mi ha guardato come se dovesse far intervenire i servizi sociali. E io: “Ma scusi perché dovremmo? È normodotata e dopo tutto siamo in 2 media…” mi sono interrotta prima che mi facesse togliere la patria potestà.
    E anche noi avevamo il secondo campione nazionale di dislessia che risucchiava tutte le nostre risorse mentali ed economiche. Ma gli insegnanti si aspettano che i compiti li facciano con i genitori. E se i genitori magari lavorano e/o non parlano bene l’italiano o il figlio è un genio o secondo me non ce la può fare.
    Sono abbastanza sicura che “ai miei tempi” i compiti li facevano tutti da soli. E ce n’erano meno.

  18. Claudia says:

    E come la mettiamo con i miei? Il primogenito super organizzato e veloce nello svolgere i compiti, al quale non devo mai ripetere le cose due volte perché “mamma, me l’hai già detto, ho capito”, eppure disordinatissimo a casa, chiuso e a corto di smancerie… ed il secondogenito, che mi fa sgolare a forza di “hai fatto i compiti? Sei sicuro di averli fatti tutti? Guarda che adesso controllo!” e che puntualmente ha dimenticato almeno una consegna, che a scuola si distrae in continuazione (quando mi siedo davanti agli insegnanti ai colloqui mi faccio forza con un bel “eccomi, sono pronta…”)… ma che da sempre è incredibilmente autonomo nella vita ed il ragazzino più affettuoso del mondo! Non cambierei nessuno dei due, e continuo a dire che i compiti devono farli da soli, anche se… stasera mi ritroverò di sicuro a far tardi per studiare qualcosa!

  19. mammaalcubo says:

    Il lancio del calzino evidentemente è uno sport irrinunciabile per certi esemplari di figli. Ma gli si vuole bene lo stesso, eh 😉

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