Ultimi preparativi prima della nascita.

Arrivederci capelli, bentornato ammasso riccio di lana cotta dove tuffare le dita per dormire, stracci infeltriti dove pulirsi le manine. Bentornato “è caduto il ciuccio”, è caduto il culo, è caduto tutto, è una postilla della teoria di Newton: gravidanza e gravità hanno la stessa radice mica per niente. Ciao vecchietta che mi spieghi che la bimba ha caldo, che la bimba ha freddo, che la bimba va girata di fianco, di pancia-di schiena, che la bimba non è una bimba ma un kebab e come tale va girata con regolarità. Ciao altra vecchietta che parli della bimba al maschile anche se in testa le ficcherò un fiocco grande come un campanile, che poi sei la stessa signora del mercato che ogni giorno da sei mesi mi guardi la pancia e mi dici “è quasi ora, eh”. Sei mesi di è quasi ora, porcatroia.
Buongiorno a tutte le cose che ho già vissuto e che ho rimosso, a quelle che ricordavo diverse. Addio noi tre, che siamo stati per così tanto un’unica creatura a sei braccia, sei gambe, tre bocche, che aveva al centro un IO sgangherato, al contrario, un io, il mio, che era perno di tutto. Un noi che mille volte rifarei e che adesso è il momento di fare diverso, più aperto, più esperto.
Buongiorno famiglia allargata, slabbrata, smagliata, ma mai sbagliata. Addio faccio tutto io. Buongiorno lavaggi nasali, buongiorno pianti disperati, che se non sai cos’è son coliche. Buongiorno febbriciattole, che se non sai cos’è e allora è la sesta malattia bis, l’ottava malattia il ritorno, la nona malattia la vendetta, the six supremacy, the seven ultimatum. Bentornata ansia del fare quando lei dorme, bentornata petrolmerda che attacca solo i bodinicarinicarini di petit bateau. Addio bodinicarinicarini di petit bateau, coi tempi che corrono, quando nasce questa ce la portiamo a casa incartata nel giornale. Bentornata abbronzatura col bimbokini, che si allaccia con le gambine al fianco e le braccia al collo. Addio silenzio, addio caffè torinesi col cesso fuori, che tanto è impossibile pisciarci con un neonato, buongiorno allattamento da climber con lei appesa al capezzolo con la forza della suzione. Buongiorno pasti in piedi, col boccone dalla pentola, bentornato orologio che indietreggia invece di avanzare. Bentornata fatica. Bentornato figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi. Unendo le forze avremo una progenie dai vent’anni agli zero mesi, così per coprire tutta la gamma di crescita figliale e di ansia genitoriale. Buongiorno fratellanza sconosciuta, salti sui letti salti generazionali gelosie, chissà quale ninna nanna storpieremo questa volta. Bentornato coccodrillo, spero tu abbia imparato a fare un cazzo di verso in questi anni o ti trasformo in borsetta. Bentornati cartoni per la prima infanzia, addio ai maiali scrotali andati in pensione, bentornati ai supereroi pigiamati. Buongiorno nuove teorie pedagogiche da due soldi, bentornato al sempre valido mamasutra con tutte le posizioni per addormentare i neonati, ciao sagaci ironie mammesche sull’impossibilità di cagare in solitudine, buongiorno lavatrice-tu-sei-la-mia-salvatrice. Buongiornissimo alle vignette di facebook e ai Mamy Meme vecchi come me e soprattutto buongiorno a te, ti aspetto al varco, te, brutta giovane puttana che mi incontrerai davanti alla scuola, vaffanculo a te, crudele minorata dall’involucro di pelle elastica e tirata, tu che mi sorriderai con le tue tette sode e l’inguinale minigonna e mi domanderai se della bambina sono la mamma o sono la nonna.

 

Foto: Susanita46519467_10156937320266392_5025559546790150144_o.jpg

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8 thoughts on “Ultimi preparativi prima della nascita.

  1. Diocaro i lavaggi nasali li avevo rimossi.
    Non avrai complimenti&auguri da “pancine” a queste latitudini.
    Un enorme in bocca al lupo, quello sì, al solo pensiero mi esce il sangue dal naso.

  2. Betty says:

    Vedila da questa prospettiva : almeno non avrai tre rette universitarie da pagare contemporaneamente, dato il distanziamento temporale di questa ultima figlia.
    Ci pensavo proprio ieri, l’avessi saputo allora mica li avrei fatti così vicini, ne ho tre e fra in corso e fuoricorso quando devo pagare mi sanguina il conto corrente
    ciau
    Betty

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