Il giuramento di un genitore.

Giuro sulla mia testa e su tutti i capelli, circa 150 per centimetro quadrato di cuoio capelluto, su ogni neurone, su ogni connessione, su ogni pensiero detto o taciuto.

Giuro croce sul cuore, ma anche su fegato, reni, vescica, intestino, polmoni, tutti organi usati ma in buone condizioni.

Giuro potessi rimanere fulminata all’istante, ma anche annegata dall’onda anomala di uno tsunami, carbonizzata sotto la lava di un vulcano, assiderata sotto la neve di una valanga, morsa in pieno centro città da un black mamba, colta di sorpresa da un qualsiasi accidente naturale, raro ok, ma non per questo meno letale.

Giuro sulla mia vita e se non basta anche su ogni reincarnazione, su quando ero regina, vestale o concubina, su quando ero maschio femmina o pesce Napoleone che beato lui cambia sesso come si fa il cambio di stagione.

Giuro sulla mia collezione di sospiri, giuro sulle notti in cui ti giri e ti rigiri, sulla puntualità del camion della spazzatura, ché forse non tutti sanno ma le ore piccole sono di bambini, mamme che allattano e netturbini.

Giuro sui gioielli della mia corona: l’unico Anello che porto all’anulare, una cavigliera zingara coi campanelli, una di quelle che indossi al mare, quando vai a spasso per il paese e fingi di poter comprare ogni casetta incrostata di sale. E poi un mezzo cuore di metallo trovato in un pacchetto di patatine, regalo di mia figlia quando ho spento trentotto candeline.

Giuro su mio padre che non voleva giurassi e anche su mia madre che non voleva sudassi, che forse non c’entra ma giuramenti e sudore sono stati i due pilastri della mia educazione.

Giuro su Dio, il Dio dei genitori, ai quali rivolgere la preghiera più terribile e vera, la più onesta che c’è: se devi, nel malaugurato caso, ti imploro, prendi me.

Giuro sulla Bibbia, sul libro di Mormon, sui Tre Canestri e sul Corano, su ogni testo sacro e profano. Giuro col sangue, con le lacrime e il sudore, perché anche di questo, di corpo e di sporco, è fatto l’amore.

Giuro perché ho bisogno di una parola estrema, del sempre per sempre, dell’allinfinito, di qualcosa che rimane saldo quando il mondo trema. Giuro io che non ho mai giurato, che l’unica cosa di cui siamo sicuri sono i dubbi e la paura.

Giuro sulla natura. Sull’incontro dei geni che danno la vita, tra l’altro si chiamano geni e ora so perché… hanno realizzato i miei desideri, tutti e tre.

Farò tutto quello di cui sono capace, farò del mio meglio per il vostro bene e se non ne sono capace, giurate con me, lo impareremo insieme.

foto: Officina Calze Lunghe di Elisa e Susanita

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6 thoughts on “Il giuramento di un genitore.

  1. Pingback: Il giuramento di un genitore. | Emozionando

  2. Bellissimo giuramento anche noi l’abbiamo fatto con i nani… crescere e continuare ad imparare il mestiere di genitore non finisce mai. Un abbraccio Enrica è sempre bello leggerti ❤️

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