SETTE SENZA UN TETTO.

Quindi siete innamorati, avete avuto una bambina, i vostri figli si trovano bene, allora perché non vivete insieme? Mi chiedi. Perché per vivere insieme ci vuole una casa abbastanza grande per tenerci tutti e i soldi per pagarla nell’anno più nero degli ultimi due secoli. E che ci vuole? Mi chiedi. Ci vuole tempo, pazienza e tanto tanto senso dell’umorismo. Non guasta aver fatto studi classici, io ero brava nella traduzione e parafrasi del testo, ma lo stesso non potevo immaginare che “loft con giardino” indicasse, in realtà, un bar con dehors che non ha più riaperto dopo il lockdown. Loft in translation, in pratica. ho letto: l’appartamento è dotato di un grazioso orto verticale. Ho trovato: macchia di muschio e muffa con funghi su muro. Ora so che bisogna diffidare sempre dall’aggettivo “particolare”, in immobilierese è sinonimo di “demmerda”. Così come “adatto a studenti e condivisione” è sinonimo di “stalla che manco le bbbestie”. Quindi se ti incuriosisce una “particolare mansarda adatta a studenti” sai che troverai un sottotetto demmerda ad altezza umpa lumpa dove in condivisione sono soprattutto acari e scabbia. Nel gergo degli annunci non si parla di zone o quartieri, ma di contesti o realtà. Tipo che la casa di Pacciani la rivendono come “particolare rustico in pittoresco contesto”. Anche “realtà unica nel suo genere” non promette nulla di buono, ti ritrovi ad affittare un simpatico bilocale a Charnobyl. È che non specificano il genere: Genere Berlino maggio ‘45? Genere Kabul shabby chic? Tutto può essere. Ho visto realtà uniche nel loro genere che ho ringraziato fossero uniche, pensa che culo fossero state pure a schiera. Eh ma è un alloggio “per amatori” mi spiega il povero agente. No, guardi, a casa mia per amatori è il reggaeton, questo è per serial killer.

Ho fatto un discreto numero di figure di merda durante la ricerca, in una visita a un “quadrilocale con ampia zona living” ho affermato: “Quindi questo era uno studio medico, precedentemente”, “No, perché?”. “Lo deduco dalla presenza dal macchinario per fare le tac”. “No, quella è l’ampia zona living”. “Certo, certo, e che mi dice di questa bella capsula per l’ibernazione che vedo qui”. “Quella è la camera matrimoniale, termoautonoma…”.

Ci sono agenti immobiliari che non hanno pudore, che negano l’evidenza e poi ci sono i miei preferiti, quelli che si vergognano, “io avevo judo oggi, ma mi c’hanno mandato” sembrano dire. E chi ti c’ha mandato? Mi c’ha mandato LA PROPRIETA’. La Proprietà è un’Entità senza volto, il mastro di chiavi degli appartamenti di tutta la città. La proprietà è irremovibile, crudele, irredimibile. La proprietà ha ucciso JFK per riprendersi la Casa Bianca e metterla su Immobiliare.it. La Proprietà non fa lavori, non dà il bianco, non fa sconti e, come la Luisa, non pulisce il water. La sua cattiveria si dimostra nel fatto che chiuda tutti i camini. Sì, i bellissimi camini torinesi sono sempre chiusi, porcatroia, e sapete perché? Per impedire il passaggio di Babbo Natale, perché la Proprietà odia i bambini e odia chi è felice. Chi ha reso così crudele la Proprietà? Il Vecchio Affittuario, altro personaggio leggendario ammantato di fantomatico mistero, spesso citato dagli agenti immobiliari. La Proprietà è rimasta scottata dal Vecchio Affittuario e fa fatica a fidarsi, a lasciarsi andare, a voltare pagina. Non fare così Proprietà, amati di più, sei più carina quando sorridi. In sei mesi di ricerca abbiamo fatto l’offerta per tre appartamenti con i seguenti risultati:

Prima casa. Siete simpatici, ma siete troppi. La Proprietà ha deciso di dare l’appartamento a una signora sola. Dopo non si affitta ai terroni, oggi vale non si affitta alle famiglie numerose, benché simpatiche.

Seconda casa. Portiamo l’assegno per la proposta. Mi servirebbero anche le ultime buste paga di entrambi… sapete la Proprietà. Ci informa l’agente. E qui si apre un capitolo a parte. Spieghiamo che io posso fornire sia la busta paga da dipendente, sia il mio reddito come freelance, ma che Dario è un autonomo e con il Covid non ha fatturato niente, come la maggior parte dei lavoratori italiani. Allora no, mi spiace, la Proprietà ha bisogno di due redditi. Ma noi ne portiamo due, i miei. No la Proprietà vuole quelli dell’altro affittuario. Ma guardi che l’intestataria sarò io. No, per la Proprietà è un no. Sono certa che a ruoli ribaltati, cioè se io stessi a casa per occuparmi dei bambini e le buste paga fossero di lui, del padre di famiglia, nessuno avrebbe da ridire. L’agente immobiliare poverino si vergogna, ma riporta una volontà superiore, lui tra l’altro aveva judo.

Terza casa. Tutto come sopra, fino alla spiegazione dei miei due redditi. La Proprietà può chiudere un occhio ma ci vuole incontrare. Ma che cazzo è, una puntata di Uomini e Donne, vuole fare l’esterna? Eh ma sa, il Vecchio Affittuario… è meglio  verificare. Io sono incinta di nove mesi, abbiamo dato l’acconto per una casa che dobbiamo pure risistemare noi, cosa vuole verificare, le nostre discendenze Unne? Teme che io mi chiami Rosemary e che dia alla luce il figlio del demonio? Alla fine l’esterna la facciamo, io ho appena partorito, ma fissiamo l’incontro per guardare negli occhi la Proprietà, che è un po’ come un faccia a faccia con Voldemort. Dopo un colloquio surreale con una poveretta decerebrata che parla per dieci minuti solo del Vecchio Affittuario che le ha spezzato il cuore, stracciamo l’assegno dell’offerta e ci prendiamo il gusto di mandare tutti affanculo: No, Maria, noi usciamo. Solidarietà al Vecchio Affittuario che spero abbia fatto giocare la sua scimmietta domestica al lancio di palle di merda in casa, prima di andare via.

(Tutto questo per dire che oggi andiamo a rivedere una casa che ci piace, incrociate le dita e fate il tifo per noi).

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6 thoughts on “SETTE SENZA UN TETTO.

  1. Giulia da sé says:

    Ti dico solo che stiamo aspettando l’ok della banca al nostro mutuo. Per trovare questa ho visto cose che mi verrebbe da vergognarmi a proporle a dei gatti randagi… Poi io finisco a fare la psicologa dei proprietari… Dalla signora vedova che piange il marito (morto da 10 anni) al tipo che sta divorziando e che ci dice che la coppia è andata in crisi dopo che lei ha avuto un aborto… E io mi sento una merda a comprargli casa… Solidarietà al povero Dario, veramente che situazione del cavolo!!!

  2. Comunque gli affittuari unni che non pagano 18 mensilità, disfano il disfabile, entrano in 3 in 40 mq ed escono in 5 lasciando pure le bollette da pagare e dopo lo sfratto sfondano le porte che li devi fare uscire con i carabinieri esistono eccome

    • no no siamo in sette perché ci sono anche i due figli di dario (cioè una è una ragazza di vent’anni meravigliosa e vive e studia ad amsterdam)… comunque i gatti sono sempre due, diciannovenni!

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