A un mese dall’inizio delle scuole. Di galateo delle chat, di tabelline e din sonnia.

Ho comprato quegli stivali che vanno ora, gli anfibi senza lacci a mezzo polpaccio, quelli che non vendono nei negozi di scarpe ma nelle agenzie immobiliari perché cubano come un bilocale, piano nobile. Se le metto e passeggio con i miei figli non giochiamo più a non pestare le righe del marciapiede, giochiamo direttamente a non pestare i limiti tra un isolato e l’altro, perdo sempre. Oltre a farmi sentire Popoff, sono ideali per macinare chilometri e pensieri, pensieri che poi impasto con quel che accade durante il giorno, il problema è che di notte lievitano e mi tengono sveglia. Non è vero che la notte porta consiglio, la notte ultimamente a me porta scompiglio e paure. Paura per il lavoro, per il futuro, paura di perdere, perché ho davvero tanto da perdere, paura di perdermi qualcosa per strada, paura di perdermi. Per fortuna arriva il mattino e con il mattino la scuola e poi le passeggiate col carrozzino in cui macino pensieri, che poi impasto con quello che accade durante il giorno… così, senza soluzione di continuità. Trascorrere il mio tempo con Andrea Ines è una delizia, tutti noi in famiglia concordiamo che addormentarsi bevendo latte tiepido e risvegliarsi al tonante suono delle proprie scoregge sia la definizione di felicità e infatti lei sembra una bambina felice. Siccome russa ho chiamato il pediatra, che è un uomo scorbutico e quindi adorabile, “Dottore, ho qui la Donna chiamata catarro, gliela porto a vedere?” si è sincerato che non avesse febbre e poi mi ha detto “Tesio, da lei non me l’aspettavo, tre figli e ancora non lo sa che i neonati respirano come facoceri?”. Era deluso, non oso immaginare le sue notti insonni in questo periodo.

Siccome sono in maternità mi occupo di più della scuola di Marta e Lorenzo, seguo la chat con maggiore attenzione e sto raccogliendo le firme per sottoscrivere un regolamento, un galateo di cui ho stilato i primi tre punti. Naturalmente sono ben accetti suggerimenti.

  1. Quando qualcuno assente chiede la pagina del dettato fatto in classe devono astenersi dal mandare qualsivoglia screenshot i genitori dei bambini più bravi. Perché puntualmente arriva la foto del quaderno di Umbertino Eco, un dettato vidimato prima dall’Accademia della Crusca, impeccabile nell’ortografia, ma soprattutto uscito dalla mano di un monaco amanuense. Io leggo le chat la sera tardi e mi viene da svegliare Marta e Lorenzo alle tre, in fretta e furia (come ho detto la notte porta scompiglio). Cos’è mamma un’esercitazione antincendio? No, è un’esercitazione d’italiano, uno di voi (e non specifico chi) ha scritto Din verno, che deve stare vicino a Don ore e a Dan nazione. Così Fra Martino è contento.
  2. Non vale riferire quello che i figli dicono a casa. Alla domanda “oggi la maestra era assente?” c’è sempre qualche mamma che parte con “mio figlio mi ha detto” e segue dettagliato resoconto di tutto quello che hanno fatto in classe, di come era vestita la supplente, il suo curriculum vitae e se aveva o no la mascherina intonata ai calzini. Io leggo le chat la sera tardi e mi viene da svegliare Marta e Lorenzo alle tre, in fretta e furia. Cos’è mamma un’esercitazione antincendio? No, è che voi non mi dite un cazzo! Non coltiviamo un rapporto abbastanza profondo? Non vi faccio le domande giuste? Non comunichiamo, capite??? Aiutatemi ad aiutarvi ad aprirvi perdio, ditemi com’era codesta supplente, ora!
  3. C’è un limite anche alla gentilezza e alla gratitudine. L’educazione è un valore, ma Santa Rappresentante Piena di Grazie forse è troppo. 25 grazie a comunicazione invoca il grazie al cazzo finale.

Tra le buone notizie c’è che sono sopravvissuta alle tabelline, so di gente a cui non è andata così bene, domani abbiamo la veglia per la madre di Giovanni dell’altra terza, non ce l’ha fatta. Io le ho provate tutte per farle imparare a Marta, tirarle un croccantino a ogni numero corretto ha dato i suoi buoni risultati, ma mai come il dissuasore elettrico per ogni errore. L’anno scorso fare i compiti tutti insieme è diventato necessario per via della didattica a distanza, ora continuo per capire se ci siamo persi qualcosa. Il segreto sta tutto nel bluffare bene. Loro seduti al tavolo, tu che cincischi al computer fingendo di rispondere alle mail o scrivere, Lorenzo che ti chiede “ciecità o cecità?” e tu che fai la faccia indignata: “Dai Lori, non è possibile non saperlo a dieci anni, prendi subito il vocabolario e cerca la parola!”, così tu puoi temporeggiare e scandagliare google, senza farti beccare. E avevi anche letto il libro, ma a domanda diretta dubiteresti pure di come si scrive il tuo nome.

Il Covid ha cambiato molte cose, per esempio mi ha fatto rivalutare gli zaini trolley, quelli che avevo ribattezzato gli zaini ara-merda per la loro efficacia nella fertilizzazione del pavimento cittadino con le feci canine. Ora che non si può lasciare nulla in classe e i bambini devono portare avanti e indietro ogni giorno la biblioteca di Alessandria d’Egitto, ecco ora ‘sti carretti mi sembrano l’unica soluzione possibile per non soccombere sotto il peso della culturs. Poi sentire le mandrie di bambini che si trascinano le loro cartelle a rotelle, sentirle passare sui marciapiedi, sulle grate, sentire ogni alunno con quello strumento che sempre dà la stessa nota ratatatà mi mette allegria, vuol dire che le scuole sono ancora aperte e speriamo che continui così anche din verno. Parola di Enrica. O Erica. Ora controllo.

nella foto io e il facocero.

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3 thoughts on “A un mese dall’inizio delle scuole. Di galateo delle chat, di tabelline e din sonnia.

  1. Bellissima foto… le chat di scuola, un insieme di bello e orribile 😅
    Mai fare paragoni… ma lo so, è inevitabile 🤗
    Bambini dotati, bambini chiacchieroni… bah, in fin dei conti, i nostri sono sempre i migliori 😍
    Cuore di mamma
    O meglio, come dico sempre:
    Ogni scarrafone è bello a mamma sua (o come si dice)
    Ps: i miei figli, ormai sono grandi (terza liceo), ma se sento qualche amica con figli più piccoli che sono alle elementari… mi viene la pelle d’oca e il respiro corto… poi penso… per fortuna io ne sono fuori 😅
    Baci cara e forza…
    ps2: tabelline? Seconda elementare 😬 è lunga 🙏

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