La vecchia dei cantieri.

Io da grande vorrei diventare una vecchia dei cantieri. Non dei cantieri di calce, cemento armato e tubi, no, voglio essere un umarell dei cantieri veri, delle persone in costruzione e passerei così i miei ultimi autunni e inverni, le primavere e le estati: da grande farò la vecchia che guarda i neonati. Con i miei capelli azzurri, una bella pelliccia color Derrick, andrò ai giardini o ovunque si radunino i passeggini, metterò le mani dietro la schiena e osserverò con aria solenne il contenuto delle carrozzine, mi prenderò i sorrisi, i pianti, le ciglia chiuse, farò moine, ogni tanto darò consigli o dispenserò qualche perla di saggezza “Ha le manine blu, faccia attenzione, le giornate sono fredde, occhio alla coibentazione”. Dirò guarda come procedono veloci i lavori, che belle fondamenta, sa cara, alla fine è quello che conta. Ne faremo una scuola o un bell’ospedale? Un hotel, una chiesa, un centro commerciale, una cattedrale? Ha visto che occhi sognanti? Ci vedrei bene un cinema, un teatro o un parcheggio per le coppie di amanti. Da vecchia voglio fare l’umarell delle vite in cantiere, mi chinerò sulle pance, è alta e bassa, manca poco all’inaugurazione, al taglio del fiocco, ne sbaglierò apposta il colore. Racconterò che ne ho avuti di miei, ma ormai i ragazzi sono grandi come palazzi, io invece sono un rudere, piena di pecche strutturali, non basta più l’intonaco o una mano di vernice, bisogna buttar giù e metterci una croce, però non ha idea, signora mia, dentro che affreschi avevo, era tutto un ghirigoro… ma non siamo qui per parlare di me, parliamo di loro. Da grande farò la vecchia delle vite in cantiere e rassicurerò i genitori, che a tirar su persone si fanno un sacco di errori, di non esagerare con le impalcature, le sovrastrutture, che non si cresce felici su cantine di paure. Che non si sfugge ai terremoti, alle alluvioni, ma che è il disamore la più grande impresa di demolizioni. A volte si può crollare, ci vuole niente, di buono c’è che le macerie sono un ottimo fertilizzante. Da vecchia io voglio solo fare questo, guardare un neonato, immaginare il mondo che lascio e saperlo meglio di quello che ho trovato.

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6 thoughts on “La vecchia dei cantieri.

  1. francesca says:

    magari fosse vero… l’ultima frase intendo. forse per certi aspetti e’ cosi’ ma non su tutto. chi non vorrebbe un mondo migliore per i suoi figli? ma bisogna impegnarsi!

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