Sopravvissute.

Usavamo il Cristal soleil. Il cristal soleil era un mix d’olio, benzene, acqua e parabeni. Parabene… con quel nome lì come potevamo immaginare che facesse male? Lo stronzio sì, viene per nuocere, ma il parabene come può essere dannoso? Subdolene ecco un nome corretto… questo prodotto è pieno di subdolene, mh io non mi fiderei. Questa crema è fatta col criptomerdene. Allora no, non la compro. Ma parabene, quello è buono per forza. Barbablu è un nome da cattivo, Babbo Natale da buono, cioè non ti aspetti di certo che mangi i bambini trascinandoli dentro i camini come IT negli scarichi d’acqua durante i temporali. E invece no i parabeni sono cattivi. Ora lo sappiamo.

A noi un po’ di benzene piaceva, c’eravamo abituati, d’altronde al mare tornavamo a casa coi costumi pieni di catrame, era considerato normale, nuotavamo come cormorani inzuppati di petrolio nel Golfo Persico, negli anni Ottanta per farci uscire dall’acqua non c’erano le nostre madri con gli accappatoi, a riva c’erano i volontari del WWF.

Ogni tanto capita che una mia coetanea si lamenti con me: “guarda i miei capelli hanno le doppie punte!”, ma per dove siamo cresciute ringrazia che non abbiano gli occhi e le spire!

La depilazione dall’estetista non era consentita prima di una certa età, perché secondo mia madre i peli a toglierli si incattivivano. Ogni volta che mi avvicinavo con una pinzetta a un pelo potevo sentirlo con la voce di Clint Eastwood “è meglio che prendi nota: io sono cattivo, incazzato e stanco. Sono uno che mangia filo spinato, piscia napalm e riesce a mettere una palla in culo ad una pulce a 200 metri, per cui va’ a rompere il cazzo a qualcun altro e levati dalle scatole”. Miii ma stai calmo.

Non so perché a toglierli quelli si incazzavano di brutto ma a schiarirli invece si prendevano bene, fatto sta che schiarire era consentito, così schiarivo tutto, baffi e gambe. Usavo la crema al plutonio Oxy. Non lo sapevo ma stavo inventando lo shatush ai polpacci, le mie compagne di classe avevano i peli che ricrescevano io avevo la ricrescita ai peli. Invece prima di andare di lametta nella zona bikini ti conveniva consultare il libretto delle vaccinazioni, perché la lametta in questione era come minimo di terza mano… ci si era fatto la barba papà, ci si era fatta le ascelle la sorella più grande e la nonna c’aveva dato una scorciata alla moquette in salotto. Se per caso usciva una goccia di sangue il migliore disinfettante era il profumo di nonno. Il profumo del nonno era come la coppa del nonno, uno solo per tutti i nonni: il pino silvestre. La confezione a forma di pigna tradiva la vera funzione di quel miscuglio che era evidentemente impregnante per legno.

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4 thoughts on “Sopravvissute.

  1. Oltre al Cristal Soleil, io buttavo sui miei capelli (poracci…) anche la spuma (no, non la bibita. Anche se forse sarebbe stato meglio) e la lacca, che dava il colpo di grazia anche al buco dell’ozono. Ancora mi chiedo come sia possibile che io non sia calva.

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